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Ceppions League 2025: sport, sorrisi e inclusione al Pianacci

Venerdì 8 agosto la finale della 25ª edizione del torneo di calcio per gioco più atteso del CEP. Un evento che unisce sport, educazione e comunità, con protagonisti bambini, ragazzi e famiglie

Venerdì 8 agosto, alle ore 17.30, il Circolo ARCI Pianacci di via della Benedicta 14, al Cep, si trasformerà ancora una volta in un piccolo stadio carico di entusiasmo e partecipazione. Andrà infatti in scena la finalissima della “Ceppions League”, torneo ormai storico che taglia quest’anno il traguardo della 25ª edizione.

Nata come un semplice “torneo di calcio per gioco”, la Ceppions League è divenuta nel tempo un punto di riferimento per le attività estive giovanili del quartiere, tanto da essere inserita stabilmente nel calendario della Rete ACT – Attività Cittadine Territoriali per l’Infanzia e l’Adolescenza, di cui il Circolo Pianacci è parte attiva.

L’iniziativa è molto più di un torneo. È un progetto educativo che attraverso lo sport promuove valori come inclusione, rispetto, collaborazione e condivisione. Le regole del gioco, la rotazione continua delle squadre, la partecipazione attiva delle famiglie e la cura con cui viene gestito ogni dettaglio rendono questa manifestazione un’esperienza formativa a 360 gradi.

Quest’anno sono 26 i partecipanti, bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni, divisi ogni volta in squadre miste tramite sorteggio. Un modo per abbattere le barriere, insegnare a giocare con tutti e accettare la diversità di età e capacità come una risorsa. In campo, anche i più grandi imparano a dosare l’energia, per dare spazio ai più piccoli, grazie alla guida esperta di due allenatori che con attenzione e sensibilità costruiscono ogni partita come un’occasione di crescita.

E mentre molti servizi per l’infanzia si fermano ad agosto, il Pianacci si anima: la Ceppions League rappresenta un presidio sociale e ludico, capace di offrire giornate ricche di significato in un periodo spesso avaro di opportunità per i più giovani.

A rendere ancora più speciale la chiusura del torneo, la festa finale, con la consueta cena comunitaria offerta dagli organizzatori, cui prenderanno parte tutti i ragazzi coinvolti e le loro famiglie. Un momento atteso e sentito, che culminerà nella premiazione collettiva: nessun vincitore assoluto, ma premi uguali per tutti, nel segno della condivisione e dell’amicizia.

Tra i riconoscimenti, le amatissime figurine “giganti”, veri e propri poster personalizzati di ciascun partecipante, il poster di gruppo, medaglie e altri piccoli omaggi. Un rituale ormai consolidato, capace di lasciare un ricordo tangibile e affettuoso a ogni giovane protagonista.

A garantire ordine e disciplina sul campo, come da tradizione, c’è l’inconfondibile figura di mister Carmelo Caratozzolo, che continua a trasmettere la sua passione a nuove generazioni: oggi, tra i ragazzi in campo, ci sono anche i figli di coloro che parteciparono alle prime edizioni della Ceppions League, un segno evidente di continuità e radicamento.

La Ceppions League è questo: sport, memoria, comunità e futuro. Un piccolo grande esempio di come il calcio – se giocato col cuore – può davvero unire, educare e far crescere.


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