Ambiente 

Brignole, abbattimenti annunciati: Agostini (Nuova Ecologia) denuncia la «solita storia» degli «alberi tagliati senza confronto». Genova Contro il Degrado organizza un presidio

Tre pini marittimi e cinque lecci destinati al taglio in via Thaon de Revel. «Nessun confronto, nessuna trasparenza. Eppure gli alberi sono sani». L’assessora Coppola e Aster: «Dispiace dover abbattere questi alberi, ma è una decisione inevitabile. È stata verificata una scarsa capacità di ancoraggio al terreno che pregiudica la stabilità dell’intera pianta i risultati della perizia hanno evidenziato con chiarezza un elevato rischio di crollo»

«Attenzione attenzione, domani alle 21:00 ricomincia la solita storia»: così Andrea Agostini, presidente del circolo Nuova Ecologia, apre l’ennesima denuncia pubblica contro la gestione del verde urbano da parte del Comune di Genova e della partecipata Aster. Lunedì sera è infatti previsto l’abbattimento di tre pini marittimi nei pressi di Brignole, cui seguirà – a breve – anche il taglio nel limitrofo viale Caviglia, anche di tre piante di leccio compromesse da un forte attacco di “cerambice”, le cui larve scavano gallerie all’interno del tronco. L’intervento è stato autorizzato dalla Soprintendenza. In merito agli interventi, l’assessora Coppola ha informato i componenti della Consulta del Verde.

Agostini non usa mezzi termini e parla di una prassi consolidata che si ripete nel tempo, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni: «Cambia la giunta, ma il risultato è sempre lo stesso. Prima si dice che gli alberi sono malati, che rischiano di cadere, e poi si abbattono senza confronto pubblico e senza reali controperizie».

«Dispiace dover abbattere questi alberi, ma è una decisione inevitabile – aveva comunicato l’assessora comunale al Verde, Francesca Coppola annunciando l’abbattimento nei giorni scorsi – la relazione tecnica di Aster rileva un rischio concreto e non potevamo permetterci di aspettare: non veniva garantita la sicurezza per chi ogni giorno attraversa quella zona. Di qui la scelta di procedere e di darne, il prima possibile, comunicazione alla cittadinanza». E il nuovo presidente Aster Andrea Bassoli aveva aggiunto: «. I pini rientrano in una zona ad alta frequentazione e questo impone un controllo frequente delle piante. La sostituzione dei tre pini è comunque già programmata e verrà effettuata al termine della stagione estiva per garantire il perfetto attecchimento dei nuovi alberi».  

Di diverso avviso è il presidente di Nuova Ecologia che sostiene che gli alberi coinvolti non presenterebbero alcun rischio reale e sarebbero anzi «sani e recuperabili con semplici interventi di sostegno». Agostini ricorda episodi analoghi del passato – come quello avvenuto l’anno scorso – in cui, a seguito di un’azione legale nei confronti di un tecnico ambientale critico con l’abbattimento, il procedimento si è concluso con un’assoluzione e una piena conferma della bontà della valutazione alternativa.

«Loro decidono, loro non si confrontano», prosegue Agostini, accusando Aster e le amministrazioni comunali di mancanza di trasparenza, rifiuto del dialogo con associazioni e tecnici indipendenti, e di intimidazioni sistematiche verso chi chiede spiegazioni. I documenti, denuncia, «vengono negati o forniti solo a taglio avvenuto», rendendo impossibile qualsiasi contraddittorio in tempo utile.

L’assessorato al Verde e Aster hanno comunicato nei giorni scorsi che stanno lavorando per individuare una strategia sempre più condivisa per la gestione e la cura del verde cittadino. «Vogliamo che il verde in città sia curato con sempre maggiore attenzione e sensibilità, progettato con visione e che la comunicazione sia fatta con trasparenza e in modo costante e capillare – aveva dichiarato l’assessora Coppola –. Comune e Aster hanno già avviato un lavoro che consenta di informare tempestivamente, di spiegare le ragioni degli interventi e di coinvolgere di più la cittadinanza e le associazioni ambientaliste».

Ma il presidente di Nuova Ecologia insiste citando diversi casi. Quello di Carignano, dove pochi giorni fa è stato abbattuto un albero «ritenuto sano da un consulente ambientale indipendente», viene citato come esempio emblematico di spreco di risorse pubbliche: «Cinque operai impiegati per abbattere un singolo albero, a costi esorbitanti. E senza nemmeno voler prendere in considerazione alternative».

Stessa dinamica, sempre secondo Agostini, anche a piazza Masnata, nel quartiere di Cornigliano, dove sono stati abbattuti alberi contro il parere di cittadini e associazioni: «Nessuna risposta, nessuna sospensione, nessuna volontà di ascolto». E aggiunge: «Questa è la campagna elettorale della partecipazione e della trasparenza?».

Il presidente di Nuova Ecologia non lancia appelli alla mobilitazione, almeno per questa volta: «Domani sera sarò lì, ma non per manifestare o fare un presidio. Sarò lì come testimone dell’ennesima soppressione ingiusta, nella speranza che prima o poi anche la magistratura inizi a occuparsi della questione prima che sia troppo tardi».

Agostini cita infine il tragico caso di Piazza Paolo da Novi, dove una donna è morta colpita da una palma crollata: «Quella pianta aveva bisogno di essere sostenuta, e invece si è aspettato l’arrivo del Classe D per tagliarla. Più economico, certo. E oggi si indaga per omicidio colposo».

Dietro questa vicenda – conclude – ci sarebbe un sistema di gestione del verde urbano che privilegia l’abbattimento alla cura, che non investirebbe nella prevenzione e che non rispetterebbe il diritto dei cittadini a un ambiente salubre e condiviso. «A Genova si taglia, non si cura. Così vuole Aster. E le giunte, tutte, si girano dall’altra parte».

Aggiornamento

Il gruppo FB “Genova Contro il Degrado” lancia un presidio: “Tutti a Brignole lunedì 28 alle 21”

A rilanciare la mobilitazione contro i nuovi abbattimenti previsti a Brignole è anche il gruppo Facebook “Genova Contro il Degrado”, che ha annunciato un presidio cittadino per lunedì 28 luglio alle ore 21, proprio nel luogo dove, esattamente un anno fa, furono tagliati 15 pini tra forti polemiche.

«Ad un anno di distanza – scrivono gli attivisti – si ripresenta la stessa identica questione, con gli stessi metodi, le stesse giustificazioni e lo stesso deficit di trasparenza». La gestione del verde pubblico, secondo il gruppo, continua a non soddisfare nessuno: né i cittadini, né gli stessi operatori. E ancora una volta, denunciano, si chiede di fidarsi ciecamente del parere degli “esperti” incaricati dalle amministrazioni, senza possibilità di contraddittorio.

«Serve una discontinuità forte e immediata – proseguono –. Si sospendano gli abbattimenti, si mettano in sicurezza le aree a rischio e si consenta ai cittadini e alle associazioni di svolgere verifiche autonome, come avviene in altre città, Padova ad esempio. Qual è il problema, se sono così sicuri delle loro valutazioni?».

Il presidio, che si preannuncia partecipato, è aperto a tutta la cittadinanza e ha l’obiettivo di chiedere più trasparenza, più partecipazione e un radicale cambio di approccio nella cura del verde urbano.

«Ci vediamo lunedì 28 luglio alle 21:00 a Brignole. Partecipate numerosi» è l’appello finale di Genova Contro il Degrado, che si aggiunge alle voci critiche di ambientalisti, tecnici indipendenti e comitati civici già mobilitati sul tema.

Intanto l’ex vicesindaco facente funzioni Pietro Piciocchi, l’ex assessore con delega ad Aste Mauro Avvenente e gli altri consiglieri di Vince Genova attaccano la giunta attuale, accusandola di incoerenza. Ricordano come nel 2023 gli abbattimenti degli alberi a Brignole scatenarono forti proteste da parte di comitati ambientalisti e dell’allora opposizione, oggi al governo, in particolare l’assessora al Verde Francesca Coppola. Ora, con interventi analoghi previsti per lunedì 28 luglio, gli ex amministratori notano un cambio di atteggiamento: “Chi prima protestava oggi approva in silenzio”. Per loro, questo dimostra che le contestazioni passate avevano obiettivi politici, non ambientali, e chiedono scuse pubbliche per le polemiche dello scorso anno.


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