Quinto, torna il divieto di balneazione: perdita fognaria vicino alla spiaggia Divisione Acqui

Stop precauzionale per 575 metri di costa, dal lato est del depuratore fino all’asse di via Divisione Acqui. Il provvedimento firmato dal vicesindaco Alessandro Terrile su proposta dell’assessora Silvia Pericu. Nello stesso tratto altre chiusure erano scattate nel 2024 e nel 2025

Niente bagni, almeno temporaneamente, nello specchio di mare davanti alla spiaggia Divisione Acqui, a Quinto. La segnalazione di una perdita fognaria ha spinto il Comune di Genova a chiudere in via preventiva un tratto di costa lungo 575 metri, in attesa degli interventi tecnici e delle verifiche necessarie.

L’ordinanza è stata firmata oggi, venerdì 28 agosto, dal vicesindaco Alessandro Terrile, su proposta dell’assessora comunale all’Ambiente Silvia Pericu. Il divieto interessa l’area compresa tra il lato est del depuratore di Quinto e l’asse di via Divisione Acqui.

Il provvedimento è precauzionale: al momento il Comune ha riferito della presenza della perdita fognaria, ma non ha ancora comunicato l’esito di eventuali campionamenti. La riapertura potrà arrivare soltanto dopo la risoluzione del problema e la conferma che le condizioni dell’acqua consentano nuovamente la balneazione in sicurezza.
Per la spiaggia Divisione Acqui non si tratta del primo stop. Il precedente più rilevante risale al primo agosto 2024, quando la rottura della condotta di scarico a mare del depuratore di Quinto provocò la chiusura precauzionale di un ampio settore del Levante genovese. Tra le zone interdette figurava esattamente lo stesso tratto di 575 metri oggi interessato dall’ordinanza, insieme a Capo San Rocco, via Quarto, via Gianelli e via Flecchia
Nei giorni successivi i controlli favorevoli dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure permisero di riaprire progressivamente le altre spiagge, mentre Divisione Acqui rimase esclusa dalla prima revoca. Il via libera completo arrivò l’8 agosto 2024, dopo nuovi campionamenti con esito favorevole.
Una nuova chiusura dello stesso tratto fu disposta il 30 aprile 2025, alla vigilia dell’apertura della stagione balneare, dopo analisi sfavorevoli effettuate il giorno precedente. Il divieto riguardò allora anche la foce del Cerusa e la spiaggia di Multedo. Per Divisione Acqui la revoca arrivò soltanto il primo agosto 2025, in seguito ai risultati favorevoli dei prelievi eseguiti il 30 luglio dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure.
Il tratto presenta dunque una storia recente caratterizzata da ripetute interdizioni. Per la stagione 2026, inoltre, le acque di Divisione Acqui risultano classificate come “scarse”: una valutazione basata sui dati raccolti nelle quattro stagioni precedenti e distinta dai singoli risultati dei campionamenti effettuati durante l’anno. Ora si attende di conoscere la causa della nuova perdita, i tempi della riparazione e l’esito delle analisi che stabiliranno quando sarà possibile tornare in mare.
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