Quartieri 

Fegino, proteste dal cantiere del Terzo Valico: «Rumori, polveri e rifiuti speciali, ma nessuna risposta»

Sinistra Alternativa: «Così si abbandonano i cittadini della Valpolcevera»

Ancora tensioni attorno al cantiere del Terzo Valico, in particolare nella zona di Fegino, dove i residenti di via Sant’Ambrogio denunciano da tempo un contesto sempre più insostenibile a causa dei lavori in corso. In questi giorni, nuove segnalazioni sono state raccolte da Sinistra Alternativa Genova e Sinistra Alternativa Valpolcevera, che pongono interrogativi inquietanti sulla gestione dei materiali movimentati nel cantiere.

Secondo quanto riferito dagli abitanti della zona della Commenda dei Gerosolimitani, storicamente parte del cuore agricolo della valle, l’area è oggi devastata da un’attività di cantiere continua, che comporta rumori alle prime luci dell’alba e nuvole di polvere che costringono le famiglie a vivere con le finestre costantemente chiuse. “L’impatto è diventato insostenibile – scrivono i residenti – ma quel che è peggio è l’assenza totale di risposte da parte delle istituzioni”.

A preoccupare, nelle ultime ore, è soprattutto la presenza di container coperti da teli bianchi e operatori in tute protettive, che suggeriscono la movimentazione di materiali classificabili come rifiuti speciali. Una scritta visibile su uno di questi contenitori, fotografata dai residenti, sembrerebbe confermare la natura potenzialmente pericolosa del carico.

“Di che terre si tratta? Perché non si informa la popolazione? – domanda Sinistra Alternativa – Ancora una volta, ci troviamo davanti al solito gioco dello scaricabarile tra Comune, Municipio, organi di controllo e ditte esecutrici. Le segnalazioni sono state fatte, ma nessuno risponde”.

Le preoccupazioni non si fermano ai rifiuti. “Le case, molte delle quali in pietra, iniziano a mostrare crepe – raccontano gli abitanti – e il gigantesco muraglione che sorregge la nuova massicciata ha alterato per sempre il paesaggio e la vivibilità della zona”.

A peggiorare il quadro, pochi giorni fa si è verificato anche un incidente all’interno del cantiere, con la caduta accidentale di cemento liquido su uno scooter in transito. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite gravi, ma l’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del sito.

“Il Terzo Valico, come tante grandi opere definite ‘strategiche’, continua a produrre danni e impatti sulla popolazione locale – commentano da Sinistra Alternativa – In Valpolcevera si continua a vivere come cittadini di serie B, ignorati dalle istituzioni e sacrificati sull’altare delle infrastrutture”.

Il movimento chiede monitoraggi indipendenti, informazione trasparente sulla natura dei materiali movimentati, rispetto delle normative ambientali e soprattutto ascolto delle comunità locali.

“Non è più accettabile – concludono – che un’intera vallata debba subire tutto questo senza tutele. La politica deve tornare ad avere il coraggio di stare dalla parte delle persone e della salute pubblica”.


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