Sottopasso Brin, prova notturna anti-allagamento: autobotti in azione per verificare l’efficacia di lavori

Sotto il voltino test con Cociv e area lavori pubblici del Comune dopo gli interventi di pulizia del sottosuolo. Sul posto l’assessore Massimo Ferrante

Non è un allagamento improvviso, ma una prova programmata per capire se gli interventi effettuati negli ultimi mesi funzionano davvero. Questa sera nel sottopasso di Brin, sono entrate in azione le autobotti per simulare una situazione di forte presenza d’acqua e verificare la risposta del sistema dopo i lavori di pulizia del sottosuolo.

Il test è stato svolto con Cociv e con l’area lavori pubblici del Comune di Genova. L’obiettivo è controllare l’efficacia degli interventi già eseguiti, in particolare quelli legati alla pulizia delle parti sotterranee e al deflusso dell’acqua in un punto delicato della viabilità cittadina. Le immagini mostrano i mezzi impegnati sotto il ponte, l’acqua riversata sulla carreggiata e gli operatori presenti lungo il percorso, con teli e materiali disposti ai margini del sottopasso per monitorare l’andamento della prova.

A darne notizia sui social è stato l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante, presente sul posto durante le verifiche. «Questa sera al sottopasso Brin prova di allagamento con Cociv e area lavori pubblici del Comune, al fine di verificare l’efficacia dei lavori di pulizia del sottosuolo effettuati negli ultimi mesi», ha scritto l’assessore.
La prova serve a mettere sotto stress il sistema in modo controllato, prima che eventuali piogge intense possano creare criticità reali. Il sottopasso è uno dei punti dove la gestione dell’acqua richiede particolare attenzione, proprio perché la quota stradale e la conformazione dell’infrastruttura possono rendere più complesso il deflusso in caso di precipitazioni forti.
La verifica di questa sera rientra quindi nel lavoro di prevenzione e manutenzione avviato dall’amministrazione comunale sulle infrastrutture più esposte. Dopo la pulizia del sottosuolo, il passaggio successivo è capire sul campo se gli interventi siano sufficienti e se il sistema risponda correttamente anche in condizioni simulate di accumulo d’acqua.
Il risultato del test sarà utile per valutare eventuali ulteriori interventi e per programmare le prossime attività di manutenzione. Nel frattempo, la presenza dei mezzi e degli operatori nel sottopasso ha reso visibile un’attività che di solito resta nascosta: il controllo delle reti e degli spazi sotto la strada, decisivo per ridurre il rischio di allagamenti nei punti più sensibili della città.
Aggiornamento – Sottipasso di Brin, il test ha dato esito positivo. «Sono proprio felice – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante alle 23:30 -, abbiamo finito ora. Avevamo iniziato a metà febbraio e abbiamo tolto più di 500 tonnellate di materiale. È uno degli obiettivi che mi ero dato e finalmente in maniera definitiva dopo 20 anni si è risolto il problema del sottopassaggio di Brin. Ci ha lavorato il Cociv insieme alle mie direzioni dei lavori pubblici. Sono 5 mesi che stiamo lavorando su questa cosa. Aspi ha lavorato sul Rio Rio Zella con le briglie. È veramente un grandissimo risultato per questo territorio».
Il test per verificare il corretto funzionamento del sistema di drenaggio è arrivato dopo la conclusione degli interventi di pulizia del rio Bercilli e della relativa roggia, coordinati dagli uffici comunali insieme a COCIV e RFI e poi eseguiti da questi ultimi.
A monte del rio Zella, invece, i lavori sono stati eseguiti da Autostrade.
I due rivi, infatti, a causa della presenza in alveo di detriti di vario genere sono stati i principali fattori di allagamento del sottopasso. Durante le operazioni sono state rimosse cinquecento tonnellate di materiali vari accumulati in decenni di mancata pulizia.
«L’esito positivo della prova di allagamento del sottopasso di Brin rappresenta un risultato significativo per tutti i cittadini che vivono in quelle zone e che tutti i giorni transitano su quelle strade – dichiara la sindaca, Silvia Salis – parliamo di una criticità storica, che per troppo tempo ha causato disagi, chiusure preventive e difficoltà per la mobilità del quartiere. È un intervento che ci consente di fare un passo avanti verso una gestione più efficace per cittadini e attività economiche della zona in caso di allerta gialla. Un lavoro che dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale una manutenzione seria, programmata e coordinata su un territorio fragile come quello di Genova e del suo entroterra».
«La risoluzione delle criticità del sottopasso di Brin – spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante – è stata fin dall’inizio del mio mandato una delle massime priorità. Si tratta di un problema che si trascinava da più di vent’anni e per il quale abbiamo istituito una cabina di regia dedicata e un tavolo tecnico dedicato che ci hanno permesso di coordinare i lavori in modo immediati ed efficace. Stanotte siamo stati lì ad assistere, con i nostri uffici tecnici e i rappresentanti di COCIV. Questo intervento, una volta trasmesse le relazioni tecniche agli uffici competenti, ci consentirà di far decadere la previsione della chiusura preventiva del sottopasso in caso di allerta idrogeologica gialla, permettendoci di valutare caso per caso all’emanazione di allerte di grado superiore».
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