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Salis inaugura la nuova era di Genova: «Rispetto, concretezza e ascolto. Sarò la sindaca di tutte e di tutti»

Nel suo primo discorso in Consiglio comunale, Silvia Salis traccia la rotta dell’amministrazione: «Trasparenza, squadra e cura dei quartieri. Genova merita una politica che unisce e costruisce»

Con parole cariche di senso istituzionale e passione civica, Silvia Salis ha aperto oggi, dopo il giuramento, il primo Consiglio comunale del suo mandato da sindaca di Genova. In un’aula gremita e segnata dalla forte aspettativa di cambiamento, Salis ha ringraziato elettori e cittadine e cittadini di ogni orientamento, promettendo un’amministrazione fondata su “rispetto, concretezza, ascolto e responsabilità”. Al centro del suo discorso, la volontà di costruire una politica “che non divide ma unisce”, fondata sul dialogo e sulla vicinanza ai territori. “Saremo un governo della città che ascolta, che scende in strada, che lavora per chi è rimasto indietro. Genova ha scelto il cambiamento e lo onoreremo ogni giorno».

Il testo del discorso della Sindaca

Con la prima riunione di questo Consiglio Comunale si apre, ufficialmente, il nuovo ciclo amministrativo della nostra città. Un momento istituzionale importante che segna l’avvio del lavoro collettivo che ci attende. Da sindaca già in carica, grazie alla fiducia che mi avete accordato, voglio iniziare ringraziando tutte le persone che hanno partecipato al voto, contribuendo a scrivere una nuova pagina per Genova. Ringrazio chi ci ha scelto, chi non l’ha fatto e anche chi ha ancora dubbi o distanze verso la politica, e al quale spero di far cambiare idea nei prossimi anni. A ognuno di voi va il mio pensiero, perché ogni cittadina e ogni cittadino è parte della comunità che siamo e vogliamo costruire. Questo è un giorno che ci richiama al senso più profondo del servizio pubblico. Finisce il tempo della campagna elettorale e inizia quello della responsabilità e dell’impegno, e voglio sottolineare quanto in questa fase sarà centrale per me il lavoro di squadra. La nostra giunta è composta da donne e uomini competenti, appassionate e radicate nei territori. Insieme con l’intero Consiglio Comunale guideremo Genova in un spirito di apertura e di ascolto. Abbiamo bisogno del contributo di tutte e di tutti, per questo accoglieremo con serietà e rispetto le idee e i suggerimenti che arriveranno anche dai gruppi di opposizione. La campagna elettorale si è chiusa, e spero e confido che da oggi le istanze e le idee saranno esposte per il bene della nostra città, e non soltanto per contrapposizioni ideologiche. Il dialogo, per me e per noi, non è solo una parola: è il cuore della politica che vogliamo praticare. Una politica che non divide, ma una politica che unisce e costruisce. Una politica che torna a dare l’esempio nei toni, nei modi, nelle scelte, nella capacità di cercare soluzioni invece che colpi. Una politica che torna a farsi sentire nelle aule, e non sui social, con consigli e proposte, ma anche – siamo in democrazia – con il dissenso, che dovrà essere sempre improntato alla costruzione, non alle offese personali e alle diffamazioni, come accaduto negli ultimi mesi. Anche le voci critiche, se mosse dall’amore per Genova, avranno ascolto in questa sede. Il nostro metodo sarà semplice: apertura, rispetto e concretezza. Ed è proprio perché crediamo in questi valori, che non possiamo rimanere indifferenti di fronte alle notizie emerse nelle ultime 24 ore. Genova merita trasparenza, integrità istituzionale e chi ha responsabilità politica non può girarsi dall’altra parte, rinchiudersi dietro un silenzio, oppure dissociarsi tatticamente. Genova ha scelto il cambiamento, anche per questo motivo: perché sentiva forte la necessità di voltare pagina per restituire dignità, credibilità e fiducia all’azione amministrativa. E noi onoreremo ogni giorno questa scelta con atti concreti, con comportamenti rigorosi, all’altezza del mandato che ci avete dato. Per questo, fin dal primo giorno, ho voluto costruire una squadra di governo competente, appassionata, profondamente legata ai territori. Non una giunta chiusa nei palazzi, ma un gruppo che ascolta, che scende in strada, che vive la città e le sue necessità. Le nostre prime azioni riguarderanno i quartieri e le nuove centralità urbane, più risorse e strumenti per chi vive ai margini del territorio e una nuova visione dell’assistenza. Lavoreremo per fare di Genova una vera città universitaria. Nuovi studentati, spazi accessibili e servizi pensati per chi studia qui. I giovani sono il nostro futuro, il nostro presente e devono trovare nella città opportunità, cultura, lavoro, qualità della vita. Lo sviluppo delle politiche sportive sarà una priorità di questa giunta. Lo sport, come sancito dalla nostra Costituzione, deve rappresentare un diritto, non essere un lusso. Investiremo in impianti, attività diffuse nei quartieri, occasioni di socialità e inclusione per tutte le età. Io lo so bene perché vengo da lì, so cosa significa imparare a cadere, a rialzarsi, a credere in una squadra, e voglio portare questi stessi valori nel governo della città. Lo sport unisce, educa, costruisce comunità e sarà leva per il benessere psicologico e fisico per Genova. Proveremo a lavorare per un modello di sviluppo che coniughi innovazione e sostenibilità. L’industria genovese può e deve essere protagonista della transizione ecologica. Promuoveremo imprese responsabili, tecnologie pulite, filiere che generano valore e lavoro sostenibile. Abbiamo il dovere di lasciare un ambiente migliore a chi verrà dopo di noi e l’opportunità di creare fin da ora un’economia nuova, giusta e solida. Guarderemo anche oltre i nostri confini. Genova deve tornare ad essere un punto di riferimento internazionale. Rafforzeremo le relazioni con città europee e mediterranee, rilanceremo il ruolo culturale e commerciale che storicamente ci appartiene. Andremo avanti con il nostro programma presentato nei mesi scorsi, cominciando ad attuare tutte le riforme e le proposte presenti. Aggiorneremo costantemente la cittadinanza sullo stato di avanzamento del nostro lavoro, attraverso i canali di comunicazione dell’amministrazione. Lo faremo in modo semplice e accessibile, raccontando non solo i progetti, ma anche i piccoli interventi nei quartieri, le azioni quotidiane sulla viabilità, la gestione dei rifiuti e dei servizi. La trasparenza sarà il nostro segno distintivo. Vogliamo che ogni cittadina e cittadino sappia, giorno dopo giorno, cosa stiamo facendo per migliorare Genova. Infine, sottolineo un impegno che caratterizzerà ogni giorno di questo mandato. Sarò la sindaca di tutte e di tutti. Nessuno resterà indietro, le porte di Palazzo Tursi resteranno aperte, perché l’amministrazione comunale deve essere trasparente, vicina, accessibile. Ogni cittadina e cittadino ha diritto di essere ascoltato e noi abbiamo il dovere di rispondere. Siamo qui per servire, per costruire, non per dividere. Per amare questa città ogni giorno. E allora con questo spirito iniziamo oggi un nuovo cammino. Con coraggio, con energia, con umiltà, con l’amore che tutti noi abbiamo per Genova. Un cammino che faremo tutti insieme. Quel domani che abbiamo tanto aspettato è finalmente oggi. E proprio oggi, una delle tracce della maturità era su quella che per la Treccani è stata la parola del 2024: Rispetto. Non possiamo chiedere ai nostri giovani di impostare la loro vita sul rispetto se non siamo noi, per primi, ad avere rispetto per il nostro ruolo, i nostri incarichi, per la diversità e per gli altri. Io vi garantisco che servirò questa città con il rispetto che dobbiamo alla nostra Costituzione, alle regole e al senso dello Stato


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