Funivia del Lagaccio, Ferrante frena: «Via libera del MIT solo parziale. Servono ancora autorizzazioni cruciali»

L’assessore ai Lavori Pubblici chiarisce: «Avvio dei lavori subordinato a ulteriori pareri e valutazioni ambientali, anche da parte dell’UNESCO». Poi, un’altra conferenza dei servizi. La giunta Salis può ancora fermare l’opera criticata da cittadini e Spi Cgil

Genova, 18 giugno 2025 – Dopo le polemiche scaturite dalla notizia del via libera ministeriale alla funivia del Lagaccio, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante interviene per chiarire la reale portata della comunicazione ricevuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

«Confermiamo che il MIT ha effettivamente trasmesso al Comune, lo scorso 6 maggio, una nota con la quale si dà il via libera a “attività propedeutiche e lavorazioni iniziali” per l’impianto funiviario», spiega Ferrante. «Tuttavia, l’effettivo avvio dei lavori resta subordinato al completamento di procedimenti autorizzativi tuttora in corso o da attivare».
L’assessore puntualizza che, nonostante il contenuto della nota ministeriale, l’istruttoria tecnica per il rilascio del nulla osta definitivo da parte dello stesso MIT è ancora in corso, come confermato dal responsabile unico del procedimento il 30 maggio scorso.
Non solo: un altro passaggio fondamentale riguarda la valutazione d’impatto sul Sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli”, attualmente all’esame degli organismi consultivi UNESCO e avviata dal Ministero della Cultura nell’ottobre 2024.
Inoltre, aggiunge Ferrante, il progetto – attualmente a livello definitivo – dovrà essere sottoposto a una nuova conferenza dei servizi. Questo passaggio è necessario per il confronto con gli Enti competenti, ma soprattutto per verificare l’adempimento delle prescrizioni emerse nel precedente procedimento sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE).
Le dichiarazioni di Ferrante arrivano dopo giorni di acceso dibattito sulla funivia, soprattutto da parte dei residenti del quartiere Lagaccio e di realtà associative come lo SPI CGIL Centro Est, che hanno espresso forte contrarietà a quella che definiscono un’“opera impattante” dal punto di vista sociale, ambientale e paesaggistico.
L’intervento dell’assessore sembra voler raffreddare le polemiche e sgombrare il campo da ipotesi di imminente cantierizzazione, confermando che il percorso amministrativo è ancora incompleto e complesso. La futura amministrazione, guidata dalla sindaca Silvia Salis, dovrà quindi prendere una decisione politica definitiva, tenendo conto di tutte le valutazioni tecniche e delle opposizioni espresse dalla cittadinanza.
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