Cronaca 

Genova, maxi sequestro di eroina nel porto: 140 kg nascosti in 60.000 mattoni di cemento provenienti dall’Iran

Il sequestro conferma ancora una volta come il porto di Genova sia un nodo strategico non solo per i traffici commerciali, ma anche per le rotte del narcotraffico internazionale

Un’operazione dal sapore cinematografico ma tutta reale: la Polizia di Frontiera e l’Agenzia delle Dogane di Genova hanno sequestrato circa 140 chilogrammi di eroina purissima occultati in modo ingegnoso all’interno di oltre 60.000 mattoni di cemento provenienti dall’Iran. La droga era nascosta in dieci container sbarcati nel porto di Genova, nel bacino di Sampierdarena, ed era destinata, secondo gli inquirenti, a proseguire il viaggio verso Varsavia, in Polonia, crocevia del traffico verso il Nord Europa.

Un’indagine che ha richiesto tenacia, intuito e 72 ore di lavoro ininterrotto

L’operazione, denominata “Mattoni d’Oro”, è partita da un’attività d’intelligence condotta dal Reparto Antifrode delle Dogane e dal Settore Investigativo della Polizia di Frontiera, con il supporto dell’Agenzia europea Frontex. Il carico sospetto è stato individuato grazie a un incrocio di informazioni e a un’attenta analisi dei documenti di spedizione.

Sebbene gli scanner non avessero rilevato irregolarità apparenti, gli investigatori, mossi da forti sospetti, hanno deciso di ispezionare manualmente tutti i mattoni, procedendo a una faticosa verifica durata tre giorni e tre notti.

La svolta è arrivata con la scoperta di segni quasi impercettibili su alcuni laterizi, nascosti nei punti più interni dei bancali. Spezzando i mattoni sospetti, gli agenti hanno scoperto la droga nascosta in involucri plastificati, inseriti direttamente nell’impasto del cemento durante la produzione.

Una filiera criminale sofisticata e internazionale

In totale, sono stati rinvenuti oltre 500 panetti di eroina, ciascuno del peso di circa 275 grammi, per un valore potenziale sul mercato di milioni di euro. Le modalità di occultamento e l’origine del carico fanno pensare a un’organizzazione criminale altamente strutturata, con ramificazioni in Medio Oriente e in Europa settentrionale, capace di operare su scala intercontinentale e con tecnologie raffinate.

Il porto di Genova snodo strategico del narcotraffico… e della lotta al crimine

Il sequestro conferma ancora una volta come il porto di Genova sia un nodo strategico non solo per i traffici commerciali, ma anche per le rotte del narcotraffico internazionale. Tuttavia, l’operazione “Mattoni d’Oro” dimostra anche la straordinaria efficacia delle forze dell’ordine nel presidiare le frontiere e nel contrastare le infiltrazioni criminali.

Un risultato, quello di oggi, che è il frutto di professionalità, intuizione investigativa e collaborazione internazionale – e che ha evitato che un’enorme quantità di droga arrivasse sul mercato europeo.


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