Oggi a Genova 

Comunali Genova 2025, affluenza in crescita: ha votato il 51,92% degli aventi diritto. Ma al Cep solo il 22%: la protesta dei residenti sfiduciati

Le elezioni comunali 2025 si chiudono con un dato in controtendenza rispetto al passato: l’affluenza definitiva alle urne si attesta al 51,92%, in crescita rispetto al 44,17% del 2022, quando però si votò solo in un giorno. A recarsi ai seggi sono stati 249.182 genovesi su 479.974 iscritti nelle liste elettorali

È quanto emerge dai dati ufficiali del Ministero dell’Interno, riferiti alle 653 sezioni aperte dalle 7 di domenica 25 maggio fino alle 15 di lunedì 26

Castelletto, Manin e Albaro guidano la partecipazione


A trainare la partecipazione sono stati, ancora una volta, i quartieri del centro e della media-alta borghesia genovese, non necessariamente a destra. Spiccano i numeri delle sezioni di Castelletto, dove più sezioni – tra cui la 339, 340, 342, 344, 346 e 348 – hanno superato il 66% dei votanti. Ancora più alta l’affluenza a Manin, dove la sezione 354 ha raggiunto il 67%, la 351 il 70% e la 352 ha toccato addirittura il 71%.

Molto alta anche la partecipazione ad Albaro (sezioni 392 e 395 al 66 e 67%, sezione 393 al 71%), e in altre zone storicamente partecipative come Quinto, Carignano, Sturla e San Fruttuoso, tutte con sezioni sopra il 65%.

Il caso del Cep: solo il 22% vota a Ca’ Nuova
Di segno opposto il dato che arriva dal quartiere CEP (Ca’ Nuova), storicamente segnato da disillusione e disagio. Nella sezione 24, ha votato appena il 22% degli aventi diritto, un chiaro segnale di disaffezione profonda nei confronti della politica istituzionale. Un “non voto” che somiglia a un grido d’allarme.

Il dato fa eco alle parole pronunciate dalla candidata sindaca del centrosinistra Silvia Salis, che proprio durante la chiusura della campagna elettorale aveva fatto tappa al Cep:

«Quando ho guardato i volti delle tante persone – mi hanno detto che erano tante, perché di solito giustamente in quel quartiere non partecipano più agli eventi politici – ho detto: ‘Sono decenni che venite qua, vedete persone che vengono a promettervi delle cose. Io non mi sento di farlo, mi vergogno di promettervi qualsiasi cosa. Vi prometto che farò in modo che vi accorgerete che è cambiata amministrazione e spero di fare in modo che voi possiate tornare a votare fra cinque anni’».

Il prossimo passo: lo spoglio
Con i seggi chiusi alle 15, è cominciato lo spoglio delle schede per l’elezione del nuovo sindaco, dei consiglieri comunali e dei presidenti e consiglieri dei nove municipi. L’attenzione è alta sia per l’esito del confronto tra il centrodestra, che ha candidato Pietro Piciocchi, e il campo largo progressista che ha sostenuto Silvia Salis, sia per le possibili ripercussioni nazionali che un’eventuale vittoria in un capoluogo strategico come Genova potrebbe avere.

I risultati ufficiali sono attesi nelle prossime ore.


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