Comunali 2025 

La chiusura della campagna elettorale di Piciocchi, centrodestra all’attacco. Toni incendiari contro gli avversari

Con una chiusura dai toni durissimi, così come tutta la campagna, il centrodestra genovese ha schierato l’intero suo apparato per sostenere il candidato sindaco designato come erede di Marco Bucci. Salvini (unico leader di partito in presenza insieme a Lupi): «Vinceremo al primo turno». Piciocchi: «Bivio tra la vita e la morte»

L’evento, tenutosi al Porto Antico, ha visto alternarsi sul palco personaggi locali e nazionali del centrodestra, mentre i principali leader di partito, ad eccezione di Matteo Salvini e Maurizio Lupi, sono intervenuti in videocollegamento.

Ad aprire il fuoco, con un intervento da Città del Messico, è stato Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, che ha rivendicato il ruolo decisivo del centrodestra nella ricostruzione post-Ponte Morandi. Tajani ha accusato i cosiddetti “partiti del no” di essere responsabili indiretti della tragedia, affermando che se non avessero ostacolato le infrastrutture alternative, “forse quello che è successo non sarebbe successo”. Tajani ha inoltre negato l’esistenza del centrosinistra, riducendolo a un fronte “di estrema sinistra conteso da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli”.

Sul palco, tra i protagonisti in presenza, Matteo Salvini ha alzato ulteriormente i toni. Il segretario della Lega ha detto di aspettarsi la vittoria al primo turno, ironizzando sul ballottaggio e accusando la sinistra di “non riconoscere il lavoro fatto a Genova”. Ha elencato una serie di interventi urbanistici come segni tangibili del “nuovo Rinascimento genovese”, tra cui il progetto Skymetro, la demolizione della Diga di Begato e lo sviluppo del porto.

Il deputato e presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha affermato, a margine dell’evento, ha sottolineato come la città sia diventata centrale per l’intero Paese e ha rivendicato il ruolo responsabile e concreto del suo partito, che sostiene da protagonista la candidatura di Ilaria Cavo come vicesindaca, ritenendo che l’accoppiata Piciocchi-Cavo possa riportare il centrodestra al governo della città.

Sempre in collegamento, la premier e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha parlato di “modello Genova” elogiando l’amministrazione per aver saputo intercettare fondi del PNRR per oltre un miliardo di euro. Ha citato opere strategiche come la nuova diga, il Palasport e il finanziamento del futuro Skymetro, definendo la città “una colonna portante dell’economia del mare”.

Il segretario ligure della Lega e viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha invece attaccato frontalmente la candidata del centrosinistra, Silvia Salis, accusandola di “non amare Genova” e di voler “fare carriera politica sulla pelle della città”. Rixi ha ricordato il passato istituzionale della candidata, vicepresidente del Coni, accusandola ora di incoerenza e opportunismo.

A rincarare la dose è stato lo stesso Marco Bucci, che ha definito “bugiardi” gli avversari del centrosinistra, sostenendo che “chi racconta cose false non merita il voto dei genovesi”.

Il culmine retorico è arrivato dal candidato sindaco Pietro Piciocchi, che ha parlato di “bivio tra la vita e la morte” per la città. Ha descritto il centrosinistra come un campo largo unito solo “dall’odio contro di noi” e incapace di affrontare i temi di governo.

Il voto di domenica dirà se la strategia dello scontro pagherà o se l’elettorato genovese cercherà una via meno divisiva per il futuro della città.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts