Ambiente 

Cormorani: l’Enpa li salva, la Regione ne condanna 100. Interrogazione parlamentare di Avs: «Sono una specie protetta»

Condanna a morte per 100 uccelli, il 15% della popolazione censita. Questi animali sono detestati dai cacciatori che li ritengono concorrenti nelle attività di pesca. Europa Verde Liguria critica l’uso delle doppiette: «Metodi ecologici come gli spaventapasseri gonfiabili o i fucili laser potrebbero efficacemente allontanare la popolazione di cormorani senza ricorrere all’abbattimento in una zona protetta»

Enpa ha salvato un cormorano recuperato in Val d’Aveto.

«Questo cormorano si trovava nelle vicinanze di un corso d’acqua quando è stato notato perché in difficoltà, probabilmente debilitato – spiegano all’associazione -. Una volta eseguiti gli esami del caso e constatato che l’esemplare fosse in salute, è stato rifocillato per qualche giorno: una volta in forze, è stato liberato! Il suo è stato un pit-stop lampo!

Nonostante, a chi non fosse del mestiere, la presa nella foto possa sembrare non adatta o che provochi costrizione per l’animale, in realtà la manipolazione che ha effettuato l’operatore è necessaria, frutto di esperienza nonché una precauzione adatta alla muscolatura potente di cui sono dotati questi splendidi uccelli! I cormorani, infatti, sono predatori veloci che, grazie ad una possente muscolatura, nuotano e pescano attivamente sott’acqua e sanno difendersi vigorosamente: fortunatamente noi abbiamo l’esperienza per gestire anche loro».

Intanto il deputato Devis Dori di Avs (Alleanza Verdi Sinistra) ha depositato un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura e al ministro dell’Ambiente in merito al piano di abbattimenti dei Cormorani previsto in Regione Liguria.

«La scelta di Regione Liguria di abbattere 100 Cormorani, cioè il 15% della popolazione censita, entro marzo 2025 è un errore colossale; chiedo pertanto un intervento anche dei Ministri competenti al fine di trovare soluzioni nel rispetto del benessere animale» dichiara il deputato.

«La scelta di Regione Liguria di abbattere 100 Cormorani, il 15% della popolazione censita, entro marzo 2025 infatti è criticabile nel metodo e nelle premesse – aggiunge Simona Simonetti, co-portavoce Europa Verde Liguria -. Metodi ecologici come gli spaventapasseri gonfiabili o i fucili laser potrebbero efficacemente allontanare la popolazione di cormorani senza ricorrere all’abbattimento in una zona protetta come quella del parco di Montemarcello Magra. Il ricorso ai fucili potrebbe creare situazioni di rischio per altre specie, e portare inquinamento da piombo dovuto alle munizioni. Regione Liguria, infatti, non ha ancora recepito le raccomandazioni ISPRA sull’uso l’uso di munizioni atossiche in tutte le aree umide. Anche la necessità di questo abbattimento è dubbia. La LIPU ci ha segnalato che 20 anni fa la popolazione svernante di cormorani nell’area dell’oasi di Arcola era di oltre 500 esemplari, molto più di ora. Non ci sono studi scientifici a sostegno della correlazione tra aumento (errato) dei cormorani e la diminuzione degli stock ittici, anzi loro stessi (pagina 10 della delibera) affermano che “l’equilibrio tra preda e predatore tende a non far aumentare oltre determinati valori il numero di prede e dei predatori».

«I cormorani sono una specie protetta che impreziosisce con la sua presenza il nostro territorio, fanno parte del fascino delle aree fluviali che attira i turisti e gli amanti della natura. Speriamo che i ministeri siano più lungimiranti del governo Ligure – prosegue la co-portavoce -. L’atteggiamento delle amministrazioni Toti e Bucci sulla fauna selvatica è ostile in modo demagogico e sparare è l’unica proposta che sanno mettere in campo».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts