Memoriale del ponte/5 – Bucci: «Luogo di dolore, di ricordo e di speranza»

L’ex sindaco e oggi presidente della Regione: «Qui vorrei che tutti i genovesi e i liguri potessero passare e spendere un po’ del loro tempo. Vorrei che questo luogo fosse ricordato, ma non vorrei che ci fossero altri memoriali, vorrei che fosse l’ultimo memoriale per l’ultima tragedia che è stata fatta nella nostra città, nella nostra regione, nella nostra Italia»

Il discorso dell’ex sindaco Marco Bucci durante l’inaugurazione del memoriale è stato il più breve di tutti. È arrivato senza fascia, non quella di sindaco con cui ha partecipato a tutte le iniziative in occasione dei momenti salienti della demolizione del vecchio ponte e della ricostruzione di quello nuovo, il Ponte San Giorgio, ma nemmeno con quella di presidente della Regione, ruolo che oggi ricopre. «Ce l’abbiamo fatta, potrei dire, ma questo non è un punto d’arrivo, questo è un punto di partenza – ha detto -. È un punto di partenza perché il memoriale, come ha detto giustamente il nostro sindaco (vice sindaco facente funzioni proprio dopo la decadenza di Bucci n.d. r.) Picciocchi, questo è un pezzo della nostra città, un pezzo della nostra regione, direi anche un pezzo della nostra Italia».

«È un luogo di dolore, di ricordo e di speranza – ha proseguito l’attuale presidente della Regione -. Di dolore perché, dobbiamo dirlo, questo è un momento di dolore, un dolore che noi rispettiamo, il dolore dei parenti delle 43 vittime, ma anche un dolore di chi ha sofferto in quei giorni e anche nei mesi dopo, è un luogo di dolore perché queste cose non devono succedere, è un luogo di dolore perché noi non vogliamo che queste cose si ripetano più. È un luogo di ricordo, l’abbiamo promesso, l’abbiamo detto tante volte, Genova non dimenticherà mai quello che è successo il 14 agosto 2018, non lo dimenticherà mai e questo luogo farà in modo che tutti, anche quelli che non hanno vissuto quella tragedia, si ricordino e pensino a quello che è successo in quel giorno, a quella tragedia, ai motivi per cui c’è stata quella tragedia e mi fa piacere sentir dire che questo luogo diventa anche un luogo di verità perché noi vogliamo che qui sia raccontata la verità e a chi dovrà fare questo, a chi di dovere, auguriamo che si possa fare nel modo più veloce possibile. È un luogo di speranza e di fiducia, noi vogliamo che ci sia la speranza e la fiducia in tutti i cittadini che queste cose non si ripetano più, che la qualità di vita delle persone non possa essere interrotta da errori, errori che sono stati fatti e che non si devono più ripetere, che si possa essere confidenti quando si usa le nostre infrastrutture, quando si usa il risultato della società civile e che il risultato della società civile possa portare benefici, non tragedie».
«Ecco, questo è il memoriale e io sono ovviamente contento che oggi possiamo inaugurarlo, sono contento che sia stato fatto un grandissimo lavoro, voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato, voglio ringraziare tanti, non posso citarli tutti, ma avete fatto tutti un grandissimo lavoro, lo so perché li ho vissuti questi giorni, questi mesi e questi anni e mi auguro che, anzi ne sono sicuro, non posso solo augurarmi, ma ne sono sicuro che questo diventi un posto molto vivo – ha aggiunto l’ex sindaco di Genova -. Qui vorrei che tutti i genovesi e i liguri potessero passare e spendere un po’ del loro tempo, anche per quei motivi che ho detto prima e vorrei che questo luogo fosse ricordato, ma non vorrei che ci fossero altri memoriali, vorrei che fosse l’ultimo memoriale per l’ultima tragedia che è stata fatta nella nostra città, nella nostra regione, nella nostra Italia e che non ci sia più bisogno di fare memoriali, ma allo stesso tempo, se questo è l’ultimo memoriale, che tutti quanti vengano qui a capire quello che è successo, a fare quei tre momenti che dicevo prima, il dolore, il ricordo, la speranza e la fiducia».


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