comune Le segnalazioni dei lettori 

Manutenzione e cura del verde, persino un oleandro fiorito (già altino) tra le “erbacce” che il Comune non taglia

LE SEGNALAZIONI DEI LETTORI – In piazza dello Zerbino, a Castelletto, cresce rigoglioso l’albero che vedete nella foto. Decisamente la cosa migliore che si può vedere su quel marciapiede dove ci sono anche bottiglie e altri rifiuti che Walter, autore della foto, dice essere lì per terra ameno da una settimana. Ma il record di resistenza tocca ad alcune scritte sul muro, che permangono almeno dal 2019

La fretta di tagliare alberi ovunque, meno solerzia nel tagliare le erbacce. Quello dell’oleandro che infila le radici nel marciapiede è un segnale della natura che resiste. Per quanto è alto, resiste almeno da un paio d’anni. Ma, al quanto sembra, le sue radici infilate nella pavimentazione non preoccupano l’assessore ad Aster e Manutenzioni Mauro Avvenente quanto gli alberi di piazza dei Cappuccini, condannati a morte ufficialmente, in consiglio comunale, solo perché – appunto – le loro radici alzano la pavimentazione.

Tutt’intorno all’oleandro ci sono erbacce “vere”, oltre a spazzatura varia che Walter, autore della foto, giura esser lì già da almeno una settimana. Tutto a pochi metri dalla prestigiosa dimora Villa Lo Zerbino.

Sul muro alle spalle dell’oleandro resiliente ci sono delle scritte. Alcune delle quali compaiono nell’immagine di Google Maps scattata nell’aprile 2019: sotto potete vedere lo screen. Insomma, ci sono “alberi critici” tollerati ed altri che non vengono tollerano. E c’è degrado che resta, evidentemente meno urgente delle motoseghe.

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