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Via Garibaldi è diventata un parcheggio, Pandolfo (Pd): «Moralizzare per difendere il patrimonio»

L’assessore Rosso sanzionata, poi la multa è stata cancellata in presenza di un permesso rilasciato giornalmente. Anche ieri la sua auto era posteggiata nella via. Poi ci sono tutti gli accessi e le soste non solo legate ad eventi a Palazzo Tursi, ma anche nei palazzi privati della strada. Il consigliere Dem: «Se non è illegale, è quantomeno inopportuno». Irrisolta anche la questione di piazza Matteotti, piena di auto in sosta

A dare il via alle polemiche, il fatto che domenica mattina, tra via Garibaldi e piazza Fontane Marose c’erano almeno 10 veicoli in divieto di sosta, pare in relazione a un evento di Friends of Genoa in uno dei Palazzi dei Rolli nella strada.

«Via Garibaldi è diventato un parcheggio a cielo aperto per chiunque sia titolato o non titolato a sostare – dice il consigliere comunale del Partito Democratico Alberto Pandolfo -. Ci vuole una moralizzazione sulla sosta su un bene prezioso come la Via Aurea. Ho fatto un’interrogazione perché girava voce che fosse stata annullata una multa all’auto dell’assessore Lorenza Rosso. Mi è stato risposto che la sanzione era stata effettivamente annullata perché l’assessore era in possesso di un permesso giornaliero. Insomma, a questo punto non si può parlare di comportamenti illeciti, ma certamente non sono morali da parte di un civico amministratore». Anche altri assessori arrivano in auto a Tursi, il vicesindaco Pietro Piciocchi e Paola Bordilli, ad esempio. Ma loro arrivano presto e trovano posteggio all’interno della porta carraia di Palazzo Tursi e i loro mezzi non rimangono sulla strada. Lo spazio all’interno, però, è limitato e chi arriva più tardi non trova posto.

«Qui il tema è quella della necessità di moralizzazione – prosegue Pandolfo -. Con via Garibaldi, abbiamo un patrimonio, un bene che dobbiamo preservare. Non distruggiamolo in funzione dei favori fatti agli uni e agli altri. Lo stesso Sindaco aveva dato indicazione di non tollerare soste nella strada, ma poi la realtà non collima con quanto sarebbe stato indicato. Presenterò un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per sapere come sta andando la sperimentazione della zona a traffico limitato. Sotto Natale c’era stata anche un po’ di protesta da parte dei commercianti. Le troppe deroghe rischiano di compromettere la situazione».

Tra i frequentatori “su gomma” della via ci sarebbe anche il sindaco dei giovani (in scadenza, ma prorogato a fine anno) Benedetto Pesce Maineri. Ovviamente, avendo 17 anni, non può guidare, ma si fa accompagnare come il sindaco “dei grandi” e la sua auto “di servizio” è stata fotografata con tanto di cartello in via Garibaldi. Le foto sotto risalgono al novembre scorso. «In quell’occasione – dice il consigliere Dem – lanciai un primo appello alla “moralizzazione delle soste”».




Insomma, il sindaco dei giovani può entrare in auto e farla parcheggiare, con tanto di permesso, in via Garibaldi, mentre i consiglieri comunali, eletti, rappresentanti dei genovesi, non hanno alcuna agevolazione. Da tempo, Pandolfo ha chiesto di individuare uno spazio per i consiglieri nella loro attività istituzionale, ovviamente non in via Garibaldi e non necessariamente vicinissimo a Palazzo Tursi, ma in centro. «Tra noi consiglieri ci sono anche delle signore che arrivano, magari, da zone non vicinissime, a Ponente o in Valpolcevera e a volte, finendo tardi, sono costrette a viaggiare in orario in cui i bus sono ormai rari – prosegue il consigliere Pd -. So che il presidente del consiglio, Carmelo Cassibba, si sta attivando».

Una luogo da liberare è anche piazza Matteotti, una piazza monumentale e turistica che oltre che sempre piena di bancarelle, è anche sempre piena di auto.

«Quello è l’ennesimo irrisolto vespaio – aggiunge Pandolfo -. Capisco l’esigenza del commissariato di Polizia di Stato, però andrebbe trovata una soluzione che garantisse l’operatività evitando l'”aggressione” delle piazze. Purtroppo questo è un problema che per essere risolto, chiaramente, qualcuno si deve scontentare, così come per piazza Fontane Marose che patisce un analogo problema di sovraffollamento di auto e per piazza De Ferrari. Una soluzione per liberare piazza Matteotti sarebbe quella di trovare una sistemazione agli stalli moto oggi concentrati in via Petrarca, mantenendo la parità del numero, e spostare lì il parcheggio per i poliziotti del Commissariato. Sto cercando di capire dove si possono distribuire gli stalli moto per permettere di liberare via Petrarca».

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