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La maggioranza di Tursi vota l’acquisto della sola arena sportiva del Palasport. Cassate le richieste di Confcommercio rilanciate in consiglio da Lodi

L’associazione di categoria aveva chiesto che fosse riacquistata tutta la struttura «per realizzare un museo di arte moderna, attrattore di visitatori da tutto il mondo» ed evitare un nuovo centro commerciale. Ok, invece, all’ordine del giorno di Pandolfo (Pd) che impegna il Sindaco e la giunta «a prevedere un collegamento di trasporto pubblico, in sede propria, rapido e possibilmente sotterraneo, fra il Waterfront di Levante e via XX Settembre»

Delibera proposta Giunta al Consiglio n.7: “Indirizzi per l’acquisto del complesso denominato “Arena Sportiva” con correlate servitù ubicato nel Palasport di Genova nel contesto degli interventi di realizzazione del nuovo Waterfront di Levante (progetto urbanistico operativo di iniziativa pubblica del settore 2 approvato con delibera n. 69 del 2020)”. Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Lavori Pubblici, Opere strategiche e infrastrutturali e Rapporti con i municipi Pietro Piciocchi, è stata portata in votazione questa delibera premettendo che: “La società CDS Waterfront Genova S.r.l. si impegnava a realizzare nella porzione centrale del Palasport un’arena sportiva di non meno di 6.500 mq., oltre gli spazi accessori (“Arena”), a destinazione sportiva riconosciuta di interesse pubblico e generale, con vincolo di destinazione d’uso pubblico permanente; il complessivo progetto del Waterfront di Levante, ha conosciuto una progressiva evoluzione che ne ha oltremodo esaltato la destinazione pubblica, intesa come il principale fattore della rigenerazione urbana del compendio, prevedendo una significativa espansione degli spazi e delle funzioni dedicate alla fruizione da parte della cittadinanza; a seguito delle modificazioni intervenute nel il progetto definitivo prevede una superficie calpestabile pari a 12.348 mq, di cui 7.200 mq destinata ad arena e accessori, 3.285 mq ad accesso attività sportive e 1.863 mq ad attività sportive/palestra, per una capienza complessiva pari a 3.999 posti, estensibile, in occasione di determinati eventi e previa autorizzazione degli organi competenti, fino a 5.000 posti con un sistema di tribune retrattili”. Il progetto definitivo sarà così suddiviso: si articolerà su un piano interrato e tre livelli principali fuori terra, organizzati come di seguito: a) al piano interrato è prevista la predisposizione di spazi tecnici, eventuali biglietterie, accoglienza squadre agonistiche e un punto merchandising; b) il piano terra sarà dedicato alla pratica sportiva, al pubblico, ai servizi igienici ed alle aree di somministrazione di cibi e bevande mentre sotto gli spalti saranno collocati i locali per gli atleti; c) il piano primo sarà principalmente occupato dalle gradinate del pubblico e lungo la circonferenza troveranno collocazione aree vip, skybox, locali destinati alla stampa, servizi igienici e aree di somministrazione; d) al piano secondo sarà collocato uno spazio multifunzionale che potrà essere utilizzato per attività sportive ed eventi; e) lungo la circonferenza dell’Arena troveranno collocazione i vani tecnici e spazi ausiliari. La Giunta propone al Consiglio: “di disporre che, entro i limiti di importo di Euro 23.000.000,00 (imposte e spese di rogito escluse), il Comune di Genova proceda ad acquistare l’Arena sportiva del Palasport, con correlate servitù per una superficie calpestabile pari a 12.348 mq, di cui 7.200 mq destinata ad arena e accessori, 3.285 mq ad accesso attività sportive e 1.863 mq ad attività sportive/palestra, per una capienza complessiva fino ad un massimo di 5.000 posti”.

Sulla stessa è stata proposta una sospensiva da tutta l’opposizione, illustrata dal consigliere Filippo Bruzzone della lista RossoVerde. La sospensiva è stata respinta con 21 voti contrari della maggioranza e 14 a favore dell’opposizione.

Sulla delibera sono stati presentati sei ordini del giorno di cui tre del Pd e tre della consigliera Lodi del Gruppo Misto.

I tre ordini del giorno illustrati dal consigliere Pandolfo impegnano il sindaco e la Giunta: “a perseguire il conseguimento dell’interesse pubblico, disponendo che il Comune di Genova proceda ad acquistare l’intero compendio del Watefront di Levante – ad esclusione dell’area residenziale – per perseguire gli obiettivi di riqualificazione urbana rendendo più attrattiva e vivibile la città”, “a rendersi disponibile nei confronti del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari permanenti competenti entro la prima settimana di marzo per sapere da dove saranno sottratte le risorse per compiere l’operazione di acquisto del complesso “Arena Sportiva” del Palasport”, “a prevedere un collegamento di trasporto pubblico, in sede propria, rapido e possibilmente sotterraneo, fra il Waterfront di Levante e via XX Settembre”.

I tre ordini del giorno della consigliera Lodi impegnano il sindaco e la Giunta: “a farsi parte attiva al fine di recepire e dare attuazione alle proposte di Confcommercio qui di sotto riportare: la sospensione di tutte le ZTL sperimentali (in primis via Roma ecc.) e l’impegno a non attivarne altre, se non dopo la realizzazione di parcheggi di cintura in centro, fuori terra ovunque sia possibile in zone da individuare insieme alle associazioni e ai CIV; l’impegno a non diminuire nemmeno di un posto gli attuali stalli di posteggio nelle aree dei centri storici/centri commerciali naturali e in aderenza ai Mercati Rionali ma anzi attuare concrete politiche della sosta per favorire la veloce rotazione dei posteggi; che siano previste compensazioni economiche a un anno dall’apertura dopo puntuale verifica di eventuali cali di fatturato delle attività dei quartieri vicini; promozione degli eventi della città e dei CIV sui mega schermi dell’arena sportiva”, “a portare in commissione consiliare lo schema del bando di affidamento dell’Arena Sportiva prima della pubblicazione”, “in relazione alla destinazione di risorse per l’acquisto dell’Arena a non intaccare le risorse da impegnare politicamente come stabilito nell’approvazione di bilancio preventivo e relativi ordini del giorno per: incremento rette Case-famiglia e Comunità Educative di Accoglienza; adeguamento compartecipazione Comune per nidi e materne a cifre sostenibili per gli enti gestori; mantenimento modalità attuali trasporto scolastico, sociosanitario riabilitativo e lavorativo”.

L’assessore Piciocchi ha dato parere a nome della Giunta sugli ordini del giorno: negativo ai primi due ordini del giorno del Pd e agli ordini del giorno della consigliera Lodi. Parere invece favorevole per il terzo ordine del giorno dei dem. Gli ordini del giorno con parere contrario della Giunta sono stati respinti con 22 voti contrari e 13 favorevoli. Approvato all’unanimità l’ordine del giorno con parere favorevole della Giunta.

La delibera è stata approvata con 22 voti della maggioranza e 13 contrari dell’opposizione. Sulla stessa è stata concessa l’immediata eseguibilità.

Di fatto, la maggioranza comunale ha chiuso la porta in faccia anche alle richieste di Confcommercio, presentate ieri in commissione consigliare e riprese e rilanciate da Lodi.

Ieri Confcommercio Genova aveva detto del progetto del Plasport che «Non è il centro eventi (sport+musica) che ci era stato assicurato e non porterà grandi eventi con visitatori da fuori Genova». Inoltre ha aggiunto «Il fatto che il Coni lo apprezzi perché offre opportunità ai giovani sportivi della città è una conferma di quanto affermiamo. Sarà infatti soprattutto a servizio dello sport del territorio e non funzionerà anche come incubatore di grandi eventi in grado di creare indotto turistico e commerciale nuovo rispetto all’esistente. Per questo motivo chiediamo che il Comune riacquisti tutto il complesso Palasport e non solo l’arena sportiva per realizzare un museo di arte moderna, attrattore di visitatori da tutto il mondo».

«In subordine, qualora il Comune non comprendesse che l’operazione che chiediamo ha la finalità di tutelare la qualità della vita di una Genova policentrica, rendendo il centro commerciale strumento che non sottrae clienti al centro di Genova e al resto della città – aveva detto ieri Ascom Confcommercio – chiediamo che la vocazione nautica non sia al 50%, ma totalizzante al 100% in modo da prevedere un Salone Nautico permanente nella zona ex Fiera. Come Confcommercio Genova la situazione che maggiormente lamentiamo è uno strabismo che applica regole diverse in aree diverse. A nostro avviso impedire ai consumatori di avvicinarsi con le auto al centro è un grave danno, ma se si fa una scelta questa deve valere su tutto il territorio cittadino. Per questo chiediamo: la sospensione di tutte le ZTL sperimentali (in primis via Roma ecc.) e l’impegno a non attivarne altre, se non dopo la realizzazione di parcheggi di cintura in centro, fuori terra ovunque sia possibile in zone da individuare insieme alle associazioni e ai CIV; l’impegno a non diminuire nemmeno di un posto gli attuali stalli di posteggio nelle aree dei centri storici/centri commerciali naturali e in aderenza ai mercati rionali ma anzi attuare concrete politiche della sosta per favorire la veloce rotazione dei posteggi; che siano previste compensazioni economiche a un anno dall’apertura dopo puntuale
verifica di eventuali cali di fatturato delle attività dei quartieri vicini; promozione degli eventi della città e dei CIV sui mega schermi dell’arena sportiva».

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