Nella notte intrusione nel cimitero di Staglieno con una scala. Intervengono i Carabinieri allertati da un cittadino

Diverse pattuglie dell’Arma, insieme a quelle della Polizia Locale ingaggiate proprio dai CC, hanno effettuato ricerche anche a piedi nell’immensa area del camposanto monumentale, senza trovare nessuno. Tra le ipotesi, quella del tentativo di furto di rame o, addirittura, di opere d’arte

L’allarme è scattato intorno alle 4:00 del mattino. Qualcuno ha usato una scala appoggiata sul muraglione dalla parte del Veilino per introdursi nell’enorme cittadella dei morti. La scala è stata notata da un passante che ha chiamato il 112.

In prima battuta sono arrivati i Carabinieri con quattro pattuglie. I CC hanno chiesto ausilio alla Polizia Locale per condurre le ricerche. Si sono, quindi, unite due pattuglie di “cantuné”. Ma trovare persone che si nascondono in un’area tanto grande e ricca di potenziali nascondigli, comprese le cappelle monumentali, è come cercare un ago nel pagliaio e nessuno è stato trovato.
Nel tempo il cimitero è stato continuamente razziato di opere d’arte, rame e altri metalli. I furti su commissione non si contano. Più di recente, in tutti i cimiteri cittadini, si segnalano furti di metalli.
Recentemente, in un cimitero dismesso della Valpolcevera sono stati trovati resti umani sparsi dopo l’effrazione di un loculo. Anche in questo caso, più che l’ipotesi “messe nere”, è stata ritenuta più probabile l’effrazione alla ricerca di preziosi addosso al defunto, sepolto da quasi 100 anni.


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