Il Gaslini contro la Uil sull’intrusione in ostetricia: «Circostanza volutamente ingigantita»

L’ospedale: «L’evento è stato unico, isolato e di minima entità. Spiace constatare che una sigla sindacale di nota credibilità possa diffondere tali informazioni, corredandole di contenuti non corrispondenti al vero, volutamente ingigantiti, tesi a creare ingiustificati allarmismi e a ledere l’immagine di un’istituzione al continuo servizio dei cittadini. A tale proposito ci riserviamo di valutare azioni nelle opportune sedi»

«In merito a quanto diffuso questa mattina da una nota della UIL FLP, che segnalava l’ingresso in Ostetricia di un individuo non autorizzato, la Direzione dell’Ospedale Gaslini precisa quanto segue: l’ospedale dispone di portinerie presidiate h24 ore e i reparti sono ad accesso controllato – scrive il Gaslini -. L’Ostetricia è un pronto soccorso ostetrico, quindi è accessibile h24 per le urgenze, diversamente dagli altri reparti, dove l’accesso è regolamentato con apertura a citofono. Il personale dell’ospedale si è prontamente attivato appena si è reso conto della presenza dell’individuo, in un piccolo locale del reparto adibito a magazzino, chiamando immediatamente le forze dell’ordine, che hanno fatto allontanare l’uomo»

«In merito al presunto inizio di incendio, la gestione del materiale che ha riportato bruciature è stata talmente irrilevante da non necessitare nessun intervento degli addetti antincendio interni, né dei Vigili del fuoco – prosegue la nota dell’ospedale -. Dal punto di vista antincendio l’ospedale è interamente idoneo sulla base delle misure compensative ai sensi del Decreto Ministeriale DECRETO 19 marzo 2015».


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