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Asilo comunale San Luigi, nessuna sostituzione degli insegnanti malati, bimbi a casa in anticipo. Genitori e sindacati sul piede di guerra

Anche per questo, ieri pomeriggio, davanti a Tursi, c’è stata una manifestazione della Fp Cgil, a cui hanno partecipato anche mamme e papà. L’assessore Brusoni, a fronte di disagi non evitati e proteste: «L’impegno di questa amministrazione è mantenere sempre tutti i servizi educativi anche in situazione di particolare emergenza come in questo periodo»

«Purtroppo, il picco influenzale di queste ultime settimane, che continua a rimanere stabile se non addirittura in aumento, ha messo in crisi le normali procedure di sostituzione del personale e si sono registrati casi in cui si sono venute meno anche le sostituzioni previste». Questa la risposta ricevuta via mail dai genitori della scuola dell’infanzia San Luigi che hanno protestato per il taglio del servizio che si è concretizzato col taglio dell’orario che ha messo in crisi i genitori, soprattutto quelli che lavotano, costretti ai salti mortali per recuperare i figli in anticipo.

«Negli ultimi mesi le famiglie sono costrette a ritirare i propri bambini anticipatamente a causa della mancanza di personale – spiega il sindacato – ha detto ieri Luca Infantino, segretario Fp Cgil nel corso della manifestazione -. Allo stesso tempo, le lavoratrici e i lavoratori sono costrette/i a cambi di turno nella stessa giornata e a spostamenti da una scuola all’altra che non fanno altro che minare ulteriormente la continuità educativa e il rapporto che personale e famiglie costruiscono da sempre. L’attività sempre costante e attenta della Fp Cgil sui servizi educativi ha permesso di bloccare in tempo l’esternalizzazione delle attività di controllo sulla ristorazione. A seguito della richiesta di Fp Cgil è stato bandito un concorso specifico per l’assunzione di 3 econome dietiste a fronte di una richiesta di 6 unità minime per garantire l’attività di controllo. Pertanto, se è pur vero che qualche risultato c’è stato, è altresì vero che per almeno 15 anni non sono state fatte assunzioni per tale profilo professionale».

«L’impegno di questa amministrazione è mantenere sempre tutti i servizi educativi anche in situazione di particolare emergenza come in questo periodo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche dell’istruzione Marta Brusoni – il mix tra picco influenzale e di Covid ha messo innegabilmente in difficoltà il sistema, fino a una media di un quarto di personale scolastico assente, con difficoltà nelle sostituzioni “last minute”. Nessun bambino e nessuna famiglia deve rinunciare ai servizi educativi, ma su questo è necessario l’impegno di tutti. In questo senso ringrazio gli insegnanti che si sono prodigati nelle sostituzioni dei colleghi assenti, anche con poco preavviso. Il servizio, a livello territoriale, non è comunque stato inficiato e stiamo lavorando perché non si verifichino più casi in cui, per il mancato raggiungimento delle proporzioni tra numero di bambini presenti e insegnanti, si arrivi a dover chiamare le famiglie: una situazione di cui ci scusiamo per i disagi conseguenti all’organizzazione interna delle famiglie stesse. Non posso però non evidenziare gli sforzi che come amministrazione stiamo facendo, scegliendo, nell’ottica del miglioramento della capacità organizzativa del sistema scolastico 0-6, a valle di numerosi incontri e trattazioni sindacali, di anticipare a metà dell’anno in corso il numero delle assunzioni a tempo indeterminato. Ciò ha garantito la copertura delle assenze lunghe e dei pensionamenti del personale insegnante e ha assicurato la sostituzione delle persone in assenza breve quando si verifica la circostanza del superamento del rapporto adulto-bambino. Il comparto scuola conta su 1137 addetti, di cui abbiamo aumentato sensibilmente le assunzioni a tempo indeterminato e assicurato sempre continuità lavorativa e il percorso scolastico dei bambini. Dai 2017 a oggi sono state 578 le assunzioni, 106 in più rispetto al saldo con pensionamenti, 51 in più solo nell’ultimo anno. Non possiamo però non tenere conto che l’organizzazione del personale delle scuole comunali è disciplinata da normative nazionali e regionali che stabiliscono i limiti e le tempistiche assunzionali. Nel bilancio di previsione illustrato dal vicesindaco Piciocchi in aula, l’impegno sui Servizi educativi dell’ente è di 29 milioni con particolare attenzione alle assunzioni di personale. Questo dimostra il nostro impegno sulla scuola: siamo disponibili al confronto con tutti, come abbiamo sempre fatto, genitori e rappresentanti dei lavoratori, per efficientare il sistema ponendo fine anche a quei gap collegati al Covid, che fino a qualche anno fa non esistevano, perché il rapporto numerico stabilito per legge all’interno delle scuole tra personale e bambino sia garantito, ogni giorno dell’anno, obiettivo che siamo pronti a raggiungere anche con una profonda riorganizzazione».

«Per quanto riguarda le mense è massima l’attenzione al servizio di ristorazione – aggiunge l’assessore – è stato fatto un bando su lotti territoriali che hanno messo come requisito quello della qualità. Le imprese fornitrice che si sono aggiudicati i diversi lotti presteranno particolare attenzione alla varietà dei pasti e alle eventuali intolleranze alimentari dei bambini».

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