comune Enti Pubblici e Politica 

Bilancio comunale votato dalla maggioranza. La minoranza vota contro. Si astiene Crucioli

Piciocchi: «In questo bilancio osserviamo la città del futuro con un volume di investimenti in opere pubbliche che non ha precedenti e che è destinato a cambiare il volto di Genova». Il M5S: «Aumentano multe, Tari, insicurezza, sporcizia, disoccupazione, diseguaglianze, supermercati. E si moltiplicano i progetti inutili»

All’inizio della seduta del consiglio comunale il sindaco Marco Bucci ha sottolineato come la previsione del bilancio di quest’anno sia migliore rispetto all’anno passato, a partire dalle maggiori risorse allocate per il personale del Comune di Genova, per il sociale, per la scuola e per la cultura, che per la prima vota ha un piano triennale. Un bilancio che fotografa una città in crescita, dove è bello vivere, lavorare e trascorrere il tempo libero: una città che alla fine del 2023 vuole traguardare la riduzione del debito al di sotto del miliardo.

La delibera è stata approvata22 voti favorevoli (Vince Genova, Liguria al Centro, Genova Domani, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Liguria), 15 contrari (Genova Civica, Movimento 5 Stelle, Lista Rosso Verde, Partito Democratico) e 1 astenuto (Uniti per la Costituzione). Viene anche concessa l’immediata eseguibilità.

«Oltre 650 milioni di euro in nuovi investimenti di opere pubbliche – tra cui 40 milioni per l’edilizia scolastica e 30 di messa in sicurezza del territorio – che si aggiungono a quasi 1 miliardo e mezzo di interventi già in programmazione ed attualmente in corso di progettazione e realizzazione – recita un comunicato dell’Amministrazione comunale -. Il bilancio sostiene fondamentali operazioni di rigenerazione urbana della nostra città che riguardano, in particolare, il centro storico, il waterfront di levante, il quartiere di Sampierdarena, le zone del ponente come Pra’ Palmaro, nonché opere importantissime come la nuova passeggiata a mare di Voltri, la riqualificazione dello Stadio Carlini, la valorizzazione del sistema dei forti e della sentieristica cittadina, le nuove infrastrutture di mobilità. Imponenti sono gli sforzi sul tema delle manutenzioni, con oltre 230 milioni di euro preventivati, tra manutenzioni diffuse sul territorio e interventi puntuali. Le società che fanno parte del bilancio consolidato del Comune di Genova sono tutte in ordine ed in equilibrio di bilancio, nonostante la difficilissima stagione della pandemia e gli aumenti dei costi energetici. Notevole è anche l’impegno sulla parte corrente, nonostante gli incrementi di spesa che derivano dalla spinta inflazionistica, dai costi dell’energia e delle materie prime, da una costante erosione di trasferimenti correnti da parte dello Stato. A questo riguardo, va rimarcato, tra l’altro, l’aumento di quasi 20 milioni di euro nella dotazione della spesa sociale, il costante impegno nel sostenere le politiche della formazione, del mondo della scuola, dello sport e della cultura, l’incremento alla spesa di personale che permetterà, anche per il 2023, il mantenimento di un importante turnover con la sostituzione di diverse centinaia unità di personale».

«Anche quest’anno il Comune di Genova è tra le poche città italiane che arriva puntuale alla scadenza del bilancio preventivo – dichiara il vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – e di questo sento anzitutto il dovere di ringraziare i nostri uffici per lo straordinario lavoro che hanno svolto. In questo bilancio osserviamo la città del futuro con un volume di investimenti in opere pubbliche che non ha precedenti e che è destinato a cambiare il volto di Genova nella direzione di una maggiore vivibilità, di una più elevata sostenibilità, di una maggiore diffusione e cura del verde cittadino, di un netto miglioramento dell’impiantistica sportiva e degli spazi di socialità. Mi piace anche ricordare gli sforzi enormi per la riduzione e il contenimento del debito, per il mantenimento dei tempi di pagamento ai fornitori che risulta sotto i 20 giorni, per la lotta all’evasione fiscale, tutti parametri il bilancio del Comune di Genova è considerato virtuoso anche allo sguardo attento del Ministero delle finanze e degli uffici della Ragioneria dello Stato».  

«Aumentano multe, Tari, insicurezza, sporcizia, disoccupazione, diseguaglianze, supermercati. E si moltiplicano i progetti inutili, imposti dal Sindaco alla cittadinanza senza un percorso di condivisione, come ben dimostrano sia la Funivia dei Forti, sia lo Skymetro, sia il trasloco dei depositi costieri a Sampierdarena, sia la pervicace volontà di costruire un secondo forno crematorio a Staglieno, con rischi noti (e ripetiamo: noti!) per la salute pubblica. Ed è, questa, la punta dell’iceberg delle scelte sbagliate operate dall’amministrazione Bucci». Così, i portavoce municipali e comunale del M5S Genova.

«La città ormai vive di slogan e marketing politico – dichiara il consigliere comunale Fabio Ceraudo a margine della votazione -. Peccato che i genovesi continuino a non trarre alcun giovamento da questa costosa macchina comunicativa. Anche oggi, in Aula, il sindaco ha sparato cifre impartendo arroganti lezioncine, ma la realtà è che l’amministrazione i soldi non li spende bene. Investe male nella nettezza urbana, nella sicurezza, nella mobilità, nel contrasto al rischio idrogeologico, nella salvaguardia del bene pubblico, nella manutenzione delle strade come purtroppo dimostrano gli incidenti anche mortali. Oggi il sindaco, oltre a non aver saputo rispondere nel merito nemmeno a una delle nostre critiche, ha sproloquiato di risultati raggiunti. Bene, allora ci dica che fine hanno fatto i 30.000 posti di lavoro nella campagna elettorale del 2017, rilanciati poi a 40.000 per quella del 2022. Che fine ha fatto l’obiettivo sbandierato di ottimizzare la raccolta differenziata? Che fine ha fatto la sicurezza del centro storico? E il decoro? E il sociale con la difesa dei più deboli? E ancora, la salvaguardia del commercio di prossimità, che il sindaco aveva promesso di tutelare dai colossi della Grande distribuzione? Lo sanno tutti: lo ha fatto dando il via libera agli amici di Esselunga».

«Troviamo inaccettabile che non sia stato fatto alcun investimento su San Teodoro, se non poche misere briciole – commenta il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi -. Inaccettabile poi che i soldi del PUI Sampierdarena vengano dirottati e destinati ad altre zone: penso ai 25 milioni che da Lungomare Canepa sono stati spostati sulla Foce. Chiediamo che quei soldi ci vengano restituiti e vengano investiti qui, dove peraltro ormai urge destinare somme importanti ai servizi primari come le scuole, che nella nostra delegazione versano in condizioni precarie e non riescono nemmeno a garantire il riscaldamento. Inaccettabile, infine, che vengano stanziati soldi per il dislocamento a Sampierdarena dei depositi chimici: la cittadinanza in merito si è più volte espressa. È contraria e lo siamo anche noi”.

“Un bilancio ricco di debiti e povero di una visione complessiva della città – aggiunge il portavoce del I Municipio Stefano Giordano -. Sì, manca la trasparenza e il sindaco questo lo sa bene, benché si ostini a dire il contrario: ha svuotato i Municipi di competenze gestionali e li ha sottoposti a un controllo autoritario senza precedenti. È trasparenza e condivisione, questa? No. Ed è lo stesso atteggiamento adottato dal vicesindaco, che ha aperto il libro delle favole e in mezz’ora liquidato il Consiglio municipale Centro est. Ambiente e salute sono stati sostituiti da supermercati e cemento, desertificazione e disoccupazione conditi con la criminalità organizzata oramai radicata in ogni angolo della città. Gli unici a non vederlo sono il sindaco e la sua maggioranza, che si ostinano a non riconoscere le criticità con cui i genovesi fanno quotidianamente i conti».

«Purtroppo, anche quest’anno le quasi 600 pagine del Documento unico di programmazione sono state condivise con i consiglieri molto tardivamente (seppur nei termini): questo non consente di analizzare perfettamente nel merito ogni complesso aspetto di tale documento. Sarebbe questa la trasparenza sbandierata oggi da Bucci? – dice Mirko Carissimo, consigliere municipale del Municipio V Valpolcevera -. Pur consci che i Municipi hanno esclusivamente un ruolo risicato a un parere, come M5S del Municipio V abbiamo fatto notare il mancato stanziamento di fondi per ripristinare i nostri cimiteri e le scarse o nulle risorse destinate per la sicurezza viaria intesa come manutenzione delle strade e dei viadotti presenti nel nostro Municipio. A preoccuparci sono i molti lavori messi a bilancio, che l’amministrazione si augura (!) di realizzare attraverso le risorse che arriveranno grazie al PNRR e quindi ai fondi ottenuti dal presidente Giuseppe Conte. È un documento, a nostro avviso, sbilanciato sulle priorità di facciata a discapito di quelle realmente necessarie per la cittadinanza».

Critiche anche dal M5S del Municipio IV Media Val Bisagno: «Ci siamo concentrati sul dissesto idrogeologico che sta condizionando un territorio da troppo tempo vittima di scelte poco sostenibili che lo mettono continuamente a rischio. Particolare attenzione è stata data alle barriere architettoniche e alle strutture per i giovani. Ma siamo rimasti inascoltati», dichiara il consigliere M5S Federico Giacobbe.

«In Comune si sono votati un Bilancio che è tutto una grande opera con le spese di manutenzione sempre più rimandate, a scapito di un territorio fragilissimo come quello genovese», fa sapere Marco Mesmaeker del Municipio IX Levante.

«Il Sindaco in Aula ha detto che i genovesi oggi sono più ricchi. E allora lo dimostri, dando la parola ai cittadini. Ma a tutti i cittadini! Noi, intanto, lo invitiamo nelle delegazioni, per parlare con i genovesi che non arrivano a fine mese (quando va “bene”, perché c’è chi non arriva a metà mese); che abbassano per sempre le serrande dei loro negozi se sono commercianti; che rinunciano a vivere in questa città perché manca il lavoro; che devono fare scelte drammatiche al ribasso anche quando fanno la spesa alimentare; che migrano persino per curarsi perché a Genova si lisciano gli interessi di pochi a discapito del benessere sociale dei più» concludono i pentastellati.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: