Quartieri 

Torretta: «Articolo di citazioni false e strumentalizzazione politica». Rispondiamo pubblicando il suo intervento integrale

In questa che sta diventando un storia a puntate a proposito delle dichiarazioni in consiglio di Lucina Torretta, assessore municipale della Media Valbisagno, sui rifiuti abbandonati nelle vie di Staglieno riceviamo, dopo quello di Aster, un intervento dell’assessore stessa, che pubblichiamo nella parte relativa al nostro articolo. Rispondiamo pubblicando la trascrizione meticolosa e integrale di quell’intervento perché ogni lettore possa farsi una propria idea di cosa è stato detto davvero

Il testo della mail al nostro indirizzo da parte di Lucina Torretta:
In merito all’articolo di GENOVA QUOTIDIANA nel quale viene citato un mio intervento contro ASTER in risposta a un’interrogazione del gruppo di minoranza del consigliere D’Avolio; invito in primo luogo ad ascoltare audio del Consiglio dove non cito affatto la presenza di amianto in rapporto ad ASTER, poiché sappiamo benissimo che l’analisi e lo smaltimento del zetto abbandonato compete ad AMIU. Non prendo quindi in considerazione il resto dell’articolo fatto di citazioni FALSE e frutto di una strumentalizzazione politica di basso livello, gestita da alcune persone che non hanno ancora accettato la sconfitta elettorale.

Lucina Torretta, già assessore Pd e vice presidente municipale nello scorso mandato (quando era presidente di una giunta di centrosinistra proprio D’Avolio), aveva la delega a servizi civici e cimiteriali, Tpl, ambiente e sport. Già segretaria del circolo Pd di Molassana, si è candidata nel giugno scorso con Vince Genova in quota Italia Viva. Ora, nella giunta di centrodestra, ha le deleghe a urbanistica, grandi opere, ambiente e transizione ecologica, sport e impianti sportivi, associazioni socio-culturali e toponomastica ed ha mantenuto la vice presidenza.

Dopo il nostro articolo in cui il capogruppo della lista “Valbisagno Insieme” Roberto D’Avolio contrasta le dichiarazioni dell’assessore Torretta in Consiglio («Aster è un’azienda seria – scrive -, il vero problema è la burocrazia necessaria per lo smaltimento dei detriti e la mancanza di manutenzione ordinaria») e la mail di Aster che smentisce ogni abbandono sulle strade e minaccia di passare alle vie legali nei nostri confronti, abbiamo deciso di riportare testualmente l’intervento di Lucina Torretta e di invitare i lettori a leggere e ad ascoltare perché possano valutare al netto delle opinioni di tutte le parti in causa. Crediamo sia la migliore e più asettica risposta possibile.

Il testo dell’intervento dell’assessore Torretta e, sotto, da confrontare con la trascrizione, il video con l’audio dell’intervento stesso, estrapolato dall’intero video della riunione diffuso sui canali sociale del Municipio Media Valbisagno.

Ricordiamo che Aster ha smentito che siano a lei attribuibili gli abbandoni e precisiamo che non condividiamo né facciamo nostra alcuna delle dichiarazioni riportate. Semplicemente pubblichiamo testualmente quanto è stato detto nella riunione pubblica del consiglio di Municipio Media Valbisagno da un soggetto istituzionale, l’assessore Torretta. La trascrizione è testuale: non abbiamo nemmeno corretto le espressioni “parlate”. Dove la voce non si sente abbiamo inserito apposite postille. La riunione era pubblica aperta a tutta la cittadinanza e il video dell’intera riunione è stato pubblicato dal Municipio stesso sui canali social: è quindi aperto al pubblico ascolto. Ogni cittadino può, comunque, presentare accesso agli atti per ottenerne il verbale. Ci preme solo ricordare che mai abbiamo attribuito ad Aster l’abbandono di amianto, nemmeno “de relato”. Nel nostro occhiello del primo pezzo, infatti, tre le due contestazioni di D’Avolio c’è un punto che divide i periodi e i due concetti.

Assessore Lucina Torretta: «Quei cumuli sono da 4 mesi che sono lì. Sono stati segnalati, credo, da tutti. Ho fatto anche io un sopralluogo con la Deborah (non sia capisce il cognome n. d. r.)».
Consigliere Roberto D’Avolio: «Scusi assessore, non è la prima volta, non è che quei cumuli ci sono adesso. Perché negli anni quella zona lì è stata oggetto di… (interventi. n. d. r.)».
Torretta: «Ci sono anche tante griglie, cose vecchie, che l’aveva messe proprio Amiu per impedire alla gente di abbandonare i rifiuti. Perché essendo un angolo buio, mi ricordo adesso un po’ l’interrogazione di prima, è un angolo che si presta molto all’abbandono anche addirittura, negli anni, di camere da letto, mobili, cose abbastanza grandi. Quindi ci sono questi punti che sono diventati orribili negli anni, perché tutti arrugginiti eccetera, e in quei punti c’è sempre… uno l’aveva lasciato Aster, l’altro non si sa… è zetto (in genovese è il materiale di risulta di lavorazioni edili n. d. r.) -, ma molto piccoli peraltro. Se si potessero portare via… Pare che ci sia, non hanno la certezza che ci sia, dell’amianto dentro e stanno sempre aspettando di effettuare le prove, i test sull’amianto. Ci sono dei pezzi rotti con dei puntini neri che, però, a maggior ragione dovrebbero essere rimossi. L’Amiu è stata sollecitata da noi, da voi, da tutti. Pare che abbiano… non so se (cita un cognome, che noi non riteniamo di citare, per non coinvolgere la persona anche se è stato detto in seduta pubblica di consiglio municipale e risulta agli atti n. d. r.) mi ha dato una notizia reale, che stiano affidando la gestione per raccogliere questi pezzi eccetera, a una ditta ulteriore. Anche questo, magari, ce lo facciamo un attimo spiegare dal direttore nel prossimo incontro perché ci sono delle situazioni che condivido con voi che sono abbastanza esasperanti, ecco».

A questo punto interviene nuovamente D’Avolio per chiedere chiarimenti. Torretta, solo quando è incalzata da lui, ammette che l’attribuzione dei rifiuti ad Aster che prima aveva affermato con certezza è frutto di chiacchiere raccolte presso i cittadini (che però lei prima non si è fatta scrupolo di riferire come verità in consiglio nonostante non si fosse presa la briga di verificarle). Quando D’Avolio le chiede, in quanto assessore, di accertarsene. Lei non smentisce seccamente, ma dice «Potrebbe anche essere come mi hanno detto» per poi spicciarsela aggiungendo che a volte quello che dicono i cittadini non è vero. Certo saranno felici i cittadini della Media Valbisagno della considerazione della vice presidente del loro Municipio. Sull’altro tema, l’amianto, all’opposizione che le chiede informazioni certe risponde con frasi vaghe e “mi hanno detto” non esattamente istituzionali. Se teme che i cittadini possano dire cose non vere, perché Torretta le ha ripetute in consiglio con un’affermazione assertiva e non dubitativa e senza verificare?

D’Avolio: «Vorrei chiedere una cosa, assessore, però. Prima si riferiva ad Aster. Ma Aster ha lasciato degli ingombranti?» (Torretta nella prima parte parla solo di zetto, ma non si capisce se in relazione ad entrambi gli abbandoni perché la frase è parecchio confusa. Certamente subito dopo usa il plurale: «Se si potessero portare via… Pare che ci sia, non hanno la certezza che ci sia, dell’amianto dentro».)
Torretta: «Mi hanno detto, ma non ho la certezza, quindi non posso dire». (Prima, però, l’affermazione era categorica n. d. r.).
D’Avolio: «Be’ questa è una cosa abbastanza grave. Perché un’azienda partecipata dal Comune di Genova che lascia dello zetto per mesi su strada…»
Torretta: «No, lo zetto no, no. Mi riferivo a quei pezzi di asfalto. C’è un pezzettino con dell’asfalto che forse hanno fatto dei lavori loro».
D’Avolio: «Bisognerebbe un attimo accertarsene, perché a quel punto lì la questione diventa abbastanza grave, voglio dire, perché se poi ci mettiamo anche noi con le nostre partecipate a lasciare gli ingombranti per mesi lì…».
Torretta (a microfono spento): «Quello che ho visto io è… però difficile…»
(Si sente il rumore di un’auto che passa, poi il microfono torna attivo)
Torretta: «C’è semplicemente questo asfalto che sembra un po’ buttato da un lato. Qualche rifiuto d’asfalto. Cioè… Potrebbe anche essere, come mi hanno detto… Però, insomma, quello che dice il cittadino a volte non è proprio veritiero veritiero. (Rumore di auto che passa) Sarebbe bene che (rumore), visto che sono a pochi metri di distanza questi due cumuli, portasse via tutto senza burocratizzare ulteriormente questa situazione perché se entriamo nella burocrazia non usciamo vivi. Spero anche di avere qualche risposta in merito sul tema (Rumore di sirena di ambulanza) laddove ci sia sospetto dell’amianto. L’esame a vista non basta. (Rumore). Però, effettivamente, Amiu non può mandare un lavoratore generico a fare questa… lo sai meglio di me. Comunque continueremo a insistere su questa cosa perché è importante».

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