Centrostorico Quartieri 

Cena Condivisa 2026, attese 6 mila persone nel centro storico: 100 tavoli in più e una nuova zona tra Banchi e Campetto

Prenotazioni aperte per la grande tavolata del 23 maggio, dalle 19.30 alle 22, da San Giorgio alla Commenda

Sono aperte le prenotazioni per la Cena Condivisa 2026, la grande tavolata di comunità che venerdì 23 maggio attraverserà il centro storico di Genova, da San Giorgio alla Commenda, passando per i tre sestieri. Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito https://www.cenacondivisa.it. Quest’anno l’organizzazione prevede circa 6 mila persone, 100 tavoli in più rispetto all’ultima edizione e una nuova zona aggiunta, da piazza Banchi fino a Campetto, per aumentare la capienza e distribuire meglio i partecipanti.

L’iniziativa invita cittadini, abitanti, frequentatori e realtà del territorio a portare qualcosa da mangiare e da bere e a condividerlo con chi si vuole, trasformando per una sera vie e piazze del centro storico in uno spazio di incontro, socialità e relazione. La cena si svolgerà dalle 19.30 alle 22 e coinvolgerà diverse zone, da piazza San Giorgio a via San Lorenzo, da piazza Banchi a piazza Campetto, da via del Campo a piazza Fossatello, fino a piazza dello Statuto, piazza Sant’Elena e piazza della Commenda.

A spiegare le novità è Christian Spadarotto, dell’associazione “Via del Campo e Caruggi”. «Per la Cena Condivisa abbiamo aumentato i tavoli, ci saranno 100 tavoli in più, tavolate in più, 100 tavoloni in più, tavoli da pub», racconta. L’obiettivo è evitare che si ripetano le difficoltà dell’ultima edizione, quando la partecipazione molto alta aveva reso gli spazi più compressi. «Abbiamo aggiunto una zona da piazza Banchi fino a Campetto per aumentare la capienza, dato che l’anno scorso la partecipazione ha compresso le persone», aggiunge Spadarotto.

La Cena Condivisa nasce dal basso, quando alcune persone residenti e frequentatrici del centro storico decisero di apparecchiare un tavolo in via del Campo. Dal 2024 quell’idea, grazie al contributo attivo di tante realtà del territorio, è diventata un grande evento di comunità. Una serata in cui non si condivide soltanto il cibo, ma si costruiscono relazioni, si rafforzano reti di quartiere e si vive il centro storico in modo diverso, aperto e collettivo.

L’edizione 2026 conferma questa crescita e richiede anche un’organizzazione più ampia. «Si sta evolvendo, domani sera facciamo un incontro per la ricerca di nuovi volontari e volontarie», spiega ancora Christian Spadarotto. La macchina della Cena Condivisa, infatti, si regge su una rete di persone, associazioni, commercianti e realtà locali che collaborano per allestire le tavolate, coordinare le zone, accompagnare i partecipanti e rendere possibile una serata diffusa in una parte molto ampia del centro storico.

Un ruolo importante lo avranno anche i sostenitori. «Quest’anno una nota importantissima, oltre ai grandi sponsor che avremo confermati entro la fine del mese, è già certo che ci sono tanti commercianti che sostengono questa iniziativa, commercianti, associazioni, piuttosto che realtà del territorio di diverso indirizzo», dice Spadarotto. Per permettere a soggetti diversi di contribuire, sono state previste quote differenziate: «Abbiamo diversificato le quote di sostegno partendo da 100 euro, ci sono 4 quote, 100, 250, 500 e 3000 per i grandi sponsor, ovviamente per dare la possibilità a ciascuno di sostenere in base alle proprie possibilità».

Secondo gli organizzatori, la risposta del territorio è già forte. «Ci sono decine e decine di adesioni da parte dei commercianti che apprezzano molto questa iniziativa», sottolinea Christian Spadarotto. La Cena Condivisa viene presentata come un appuntamento popolare e civico, capace di unire soggetti diversi senza appartenenze di partito. «Il resto è un’iniziativa politica, partitica che parte dal basso, sta prendendo sempre più forma e ogni anno proviamo a organizzarci sempre meglio», afferma il portavoce del comitato, indicando la dimensione collettiva e territoriale dell’evento.

La manifestazione ha chiesto e ottenuto il patrocinio del Comune di Genova, come nelle precedenti edizioni. «Abbiamo chiesto il patrocinio del Comune che come nelle precedenti edizioni è stato garantito, ci daranno una mano anche polizia locale, Aster, Amiu», spiega Spadarotto. Il supporto operativo sarà quindi necessario per gestire un evento che, con 6 mila persone attese e una nuova zona aggiunta, avrà dimensioni ancora maggiori rispetto al passato.

Il senso resta però quello originario: apparecchiare il centro storico, portare cibo e bevande da condividere, sedersi accanto a vicini, amici, residenti, commercianti, associazioni e persone che magari si incontrano per la prima volta. La Cena Condivisa 2026 punta a essere una grande serata comunitaria, in cui i carruggi non siano solo attraversati ma abitati, vissuti e riconosciuti come spazio comune.


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