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Caccia, la Regione perde di nuovo al Tar. Spanò (Verdi): «E ora i liguri dovranno pagare la somma stabilita dal Tribunale»

Il ricorso era stato proposto da Ente Nazionale Protezione Animali E.N.P.A Onlus, Lega Italiana Protezione degli Uccelli – Lipu Birdlife Italia Odv, Associazione Italiana World Wide Fund For Nature (Wwf) Onlus Ong, Lav Lega Antivivisezione Onlus Ente Morale. Le associazioni dei cacciatori avevano appoggiato l’ente

Il provvedimento impugnato riguarda il calendario venatorio, che è stato in parte annullato dal Tar che ha condannato la Regione Liguria al pagamento delle spese sostenute dalle associazioni ricorrenti che liquida in complessivi euro 3.000,00 (tremila/00) oltre ad accessori di legge e al contributo unificato. La parte annullata del calendario è quella che era stata formulata tenendo conto del divieto di praticare la caccia nei terreni percorsi dal fuoco negli ultimi tre anni, e non già entro i dieci anni previsti dalla legge statale.

«Come Europa Verde – Verdi riteniamo doveroso rivolgere un plauso alla Associazioni ENPA, LAV, Lipu e WWF, per avere ancora una volta stoppato le Leggi della Giunta. Giunta che da sempre sostiene il mondo venatorio a discapito dell’ecologia. Come sempre a farne le spese saranno i liguri che, loro malgrado dovranno concorrere a fare fronte al pagamento della somma stabilita dal Tar Liguria – dice Angelo Spanò o-portavoce metropolitano Europa Verde -Verdi -. Dal suo primo insediamento, questa Giunta ha ricevuto dal Tribunale Amministrativo dichiarazioni di illegittimità, annullato o sospeso alcune leggi pro cacciatori e aree parco, questo dimostra un fondamento della legge non scritta, che tira più il voto di un cacciatore che cento buoi».

«Mi corre l’obbligo di ringraziare anche l’avvocato Valentina Stefutti del foro di Roma, alla quale chiesi se ravvisava gli estremi per un ricorso, mi aveva risposto che si sarebbe attivata chiedendo alle varie associazioni di aderire, mi inviò tutta la documentazione e consegnai il faldone al Tar Liguria – prosegue Spanò -, Come riportato nel comunicato stampa delle Associazioni, l’istituzione del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco è fondamentale per garantire la ripresa degli equilibri naturali nei luoghi colpiti da eventi così disastrosi. Il divieto di caccia limitato a soli tre anni era chiaramente un favore che la Regione Liguria aveva voluto elargire ai cacciatori, pur in consapevole spregio della normativa nazionale.

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