Fumi delle navi, cittadini e armatori al tavolo grazie alla Capitaneria: «Servono impegni concreti già per l’estate»

La Rete associazioni San Teodoro chiede agli armatori un accordo su misure immediate per contenere le emissioni nei mesi più critici e un percorso strutturale su elettrificazione delle banchine, flotte e carburanti

Il porto e la città provano a parlarsi sul tema più sensibile: l’impatto dei fumi delle navi sulla qualità dell’aria. Nella sede della Capitaneria di Porto, Guardia Costiera di Genova, si è svolto l’incontro “Cittadini ed armatori: dialogo aperto su navi e città”, promosso dalla Capitaneria nell’ambito del percorso di confronto con la cittadinanza. Al tavolo hanno partecipato armatori, comitati, associazioni, Comune di Genova, ufficio del Difensore civico e soggetti impegnati da anni sul fronte ambientale, con l’obiettivo di mettere a confronto dati, criticità e possibili impegni condivisi.

Il punto politico e operativo più rilevante arriva dalla Rete associazioni San Teodoro, che, a valle dell’incontro e in attesa della convocazione dell’Osservatorio Salute Ambiente del Comune, ha scritto agli armatori riepilogando le proprie proposte per contrastare l’inquinamento prodotto dai fumi delle navi. La rete chiede interventi immediati per mitigare le criticità dei mesi estivi e, nello stesso tempo, un percorso a breve termine che affronti il problema in modo strutturale. Per i cittadini, la base di lavoro potrebbe diventare un accordo tra portatori di interessi diversi, ma accomunati dalla necessità di costruire un rapporto più virtuoso tra Genova e il suo porto, tenendo insieme sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e attività economiche.

«La Rete associazioni San Teodoro apprezza la collaborazione proficua instaurata con la Capitaneria di Porto di Genova, che ha permesso primi passi importanti nel contrasto all’inquinamento da fumi delle navi e ha consentito di avviare un confronto con gli armatori», hanno dichiarato i rappresentanti della rete. «A loro abbiamo chiesto di stipulare un accordo con impegni concreti immediati, per ottimizzare i flussi delle navi e il contenimento delle loro emissioni nella criticità del periodo estivo, e a breve termine, per affrontare insieme e in modo strutturale il problema dei fumi, con elettrificazione delle banchine, adeguamento delle flotte e nuovi carburanti, attraverso un meccanismo che definisca diritti e priorità portuali in funzione delle emissioni, premiando chi investe nella sostenibilità ambientale e sociale».
L’incontro è stato articolato in più momenti di confronto. La Capitaneria ha presentato il Rapporto annuale 2025 sull’attività di controllo per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico dovuto alle navi, i comitati hanno illustrato monitoraggi, studi e criticità rilevate nei quartieri esposti alle emissioni portuali, le associazioni armatoriali hanno esposto gli impegni del settore e il Comune ha presentato il lavoro dell’Osservatorio Ambiente e Salute. La sessione conclusiva è stata dedicata al dialogo diretto tra comitati, armatori, Comune e Capitaneria, con l’obiettivo di arrivare a una sintesi degli impegni possibili.
Nel Rapporto annuale 2025, la Capitaneria ha dato conto di 228 ispezioni svolte su navi italiane e straniere, per un totale di oltre 2.600 controlli individuali. Sono state rilevate 31 deficienze in materia di ossidi di azoto e disposti 8 fermi nave. I controlli sul tenore di zolfo nei combustibili sono stati 32, 12 dei quali con prelievo e analisi di campione in laboratorio, e hanno portato all’accertamento di una sola irregolarità di natura documentale, poi sanata. Nessuna irregolarità è stata rilevata sul monitoraggio delle emissioni di anidride carbonica e dei gas serra. Durante la presentazione sono state mostrate anche immagini e video delle verifiche tecniche e documentali eseguite a bordo dal personale ispettivo del Servizio sicurezza della navigazione.
Il comandante della Capitaneria di Porto, ammiraglio Piero Ranieri, ha rimarcato il legame diretto tra attività portuale e vita urbana. «Il porto di Genova è parte della città, non un’entità separata da essa. Per questo il controllo delle emissioni delle navi non è per noi un adempimento burocratico, ma un impegno concreto verso chi vive e lavora in questa città. I numeri di questo rapporto raccontano un lavoro attento, condotto ogni giorno con rigore tecnico e con la consapevolezza che dietro ogni ispezione c’è la qualità dell’aria che respiriamo tutti».
I comitati di San Teodoro hanno portato al tavolo il proprio sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, gli studi condotti nel tempo e le istanze rivolte direttamente agli armatori. Al confronto hanno partecipato anche le associazioni Palmaro, Porto Aperto, Fondazione PRimAvera, Rigenerazione Centro-Ovest e Quartiere Multedo, che hanno condiviso le criticità registrate nei rispettivi territori e le azioni avviate negli anni. Il tema ricorrente è stato quello della necessità di passare dal confronto alla definizione di misure verificabili, soprattutto in vista della stagione estiva, quando condizioni climatiche, traffici e permanenza delle navi possono rendere più evidente il problema delle emissioni.
Assarmatori e Confederazione italiana armatori hanno ribadito la piena adesione del settore agli obblighi ambientali fissati a livello internazionale, europeo e nazionale, sostenendo che in alcune occasioni le compagnie hanno anticipato le scadenze normative e confermando l’impegno verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Gli armatori hanno indicato come nodi decisivi la disponibilità industriale di combustibili alternativi sostenibili, un quadro regolatorio globale chiaro e armonizzato, lo sviluppo delle infrastrutture per l’elettrificazione delle banchine e la diffusione di carburanti alternativi, con particolare attenzione al gas naturale liquefatto biologico e al gas naturale liquefatto sintetico. Il settore ha dichiarato la volontà di proseguire il confronto con tutti i soggetti coinvolti per una transizione efficace e condivisa.
Per il Comune di Genova, l’assessora all’ambiente Silvia Pericu ha illustrato il ruolo dell’Osservatorio Ambiente e Salute come spazio istituzionale di partecipazione e confronto sui temi ambientali. «Nell’ambito del percorso avviato con l’Osservatorio Ambiente e Salute, la Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, si distingue per il costante impegno concreto profuso a favore del dialogo tra cittadini e porto. L’incontro di oggi, che ha messo al centro il confronto tra cittadini e armatori, è un esempio concreto di questa collaborazione volta a rendere sostenibile lo sviluppo della città, in una prospettiva che tenga conto delle istanze di tutte le parti, in raccordo costante tra porto e città», ha dichiarato Pericu. L’assessora ha aggiunto che il Comune deve avere un ruolo importante nella diffusione dei dati sull’inquinamento ambientale, così da consentire ai cittadini di informarsi correttamente su un tema complesso e da promuovere azioni di comunicazione e informazione.
Il lavoro di coordinamento con gli altri soggetti dell’Osservatorio, a partire dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, proseguirà per individuare misure concrete insieme all’Autorità di sistema portuale, in particolare in vista dell’estate. Il confronto si è svolto in un clima di ascolto tra posizioni diverse e aspettative legittime, ma il passaggio atteso ora riguarda la capacità di trasformare il dialogo in impegni misurabili. La qualità dell’aria, come emerso durante l’incontro, dipende da controlli, tecnologie, investimenti, regole e scelte operative: sarà su questo terreno che si misurerà la reale volontà di cambiamento.
In questo percorso la Capitaneria di Porto, Guardia Costiera di Genova, mantiene un ruolo centrale. Da una parte esercita la funzione di controllo e vigilanza sulle navi, a presidio del rispetto delle norme ambientali internazionali; dall’altra sta assumendo un ruolo di facilitatore del confronto tra istituzioni, cittadini e operatori del mare. La richiesta che arriva dai quartieri più esposti è che questo dialogo porti ora a risultati concreti, a partire dalle misure per ridurre l’impatto dei fumi nei mesi estivi.
La Rete Associazioni San Teodoro è convocata per il 10 giugno alle 17:00 all’Anpi via Digione 50 per aggiornare sugli ultimi eventi e decidere le prossime azioni urgenti in vista del traffico estivo. L’ incontro è aperto a tutte le Associazioni e cittadini interessati.
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