Oggi a Genova 

Si inventano uno stato e vendono cittadinanza, documenti e privilegi. Dodici arrestati per maxi truffa

Due delle persone agli arresti domiciliari sono liguri. Si tratta di un sessantanovenne di Sestri Levante e di un imperiese di 56 anni. L’indagine “L’isola che non c’è” è stata condotta dalla Digos di Catanzaro con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e il coordinamento della Procura di Catanzaro. Anche la Questura di Genova ha fatto la sua parte per competenza territoriale

Avevano inventato uno stato, con tanto di presidente del consiglio e ministri, Corte di Giustizia e Tribunale Supremo. Avevano anche sedi in diverse regioni italiane. Vendevano cittadinanza e titoli nobiliari (nonostante lo “stato autonomo” fosse una repubblica), insieme a possedimenti in Antartide, concedendo documenti come carte di identità valide per l’espatrio. Peccato che fosse tutto falso e che ogni “concessione di cittadinanza” gli valesse dai 200 ai mille euro. Sono almeno 700 le persone che hanno abboccato e sono state truffate.

Tutto girava su un fantomatico “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”. I truffatori dicevano che la sovranità discendesse dal trattato atlantico del 1859: una bufala come tutto il resto. Grande appeal sui truffati aveva la promessa di tasse al 5% ed esenzione dalle tasse italiane. Era anche garantita la possibilità di far entrare stranieri in Italia senza soggiacere alle leggi del nostro Paese.

I documenti diplomatici, falsificati secondo standard internazionali, sono stati usati alle reception di hotel italiani ed esteri, esibiti a controlli di polizia e negli aeroporti, pare anche per far passare sostanze stupefacenti. Una patente di guida dello “Stato Antartico” è stata esibita alla Polizia Stradale.

Gli introiti dei truffatori sarebbero di almeno 400 mila euro che sarebbero confluiti in un conto a Malta.

Stamattina è scattata l’operazione “L’Isola che non c’è” che ha messo fine alla maxi truffa.

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