Il marittimo disperso? Gli uomini della Capitaneria lo hanno trovato in giro nei vicoli: ieri sera non era salito a bordo
Il trentacinquenne non è nuovo a simili exploit. Già qualche mese fa non si era imbarcato sul traghetto su cui lavorava prima che salpasse. Ora, oltre al provvedimento disciplinare della sua compagnia, rischia anche una denuncia per procurato allarme

La sua scomparsa era stata formalmente denunciata dal comandante della nave questa mattina. Il trentacinquenne, marittimo di macchina, non era stato trovato da nessuna parte. L’allarme, però, era scattato ieri sera, quando l’uomo non si era presentato al suo posto alla partenza della nave della Moby diretta in Sardegna dal porto di Genova
I colleghi lo avevano cercato a bordo, ma di lui non c’era traccia. Qualcuno ha pensato al peggio, magari che l’uomo fosse caduto in mare a causa di un malore. Ma il suo precedente “ammutinamento” ha suggerito che il trentacinquenne potesse aver ancora una volta deciso di andarsene a spasso invece che fare il suo lavoro. Un collega ha anche ricordato di aver visto l’uomo sulla rampa del traghetto, ma di non averlo poi visto salire a bordo. Si è fatta largo l’ipotesi che il navigante potesse essersela svignata ancora una volta.
E, infatti, è stato trovato oggi che si aggirava nei vicoli con la sua tuta bianca da macchinista. Nel frattempo, però, erano continuate anche le ricerche in mare sulla rotta Genova – Olbia, sospese solo con il ritrovamento. Gli uomini della Capitaneria di Porto lo hanno trovato con addosso la tuta da lavoro.


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