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La denuncia di Uil FPL: «Polizia locale usata per ordine pubblico davanti ai centri di accoglienza»

Il sindacato: «La Polizia Locale è chiamata ad attendere a situazioni che vanno oltre le proprie competenze: sotto il termine “Sicurezza Urbana”, che sembra coniato a scapito dei lavoratori della PL, per affrontare situazioni di ordine pubblico, sottraendole a chi ha il compito e le garanzie per gestirle: di competenza specifica delle Forze di Polizia Statali, che di fatto non vengono utilizzate»

La Uil FPL denuncia la situazione che si sta verificando, di fatto non la prima: «Gli operatori di Polizia Locale di Genova chiedono chiarimenti sul loro utilizzo da parte delle istituzioni cittadine: già nello scorso anno sulla gestione dei REMS, (le residenze per l’esecuzione di misure sanitarie) spesso ospitanti pazienti con gravi problemi psichici talvolta anche minori, si tentò di utilizzare la polizia locale in una palese situazione di ordine pubblico giustificandola quale presidio di sicurezza urbana” scrive il sindacato in una nota.

«Oggi siamo da capo, gli ultimi avvenimenti accaduti presso i centri di accoglienza dei minori rientrano palesemente in una situazione di ordine pubblico, di competenza specifica delle Forze di Polizia Statali, che di fatto non vengono utilizzate – continua la Uil FPL -. Nessuna Ordinanza viene emanata in merito, i tavoli sull’Ordine e la Sicurezza Pubblica vedono esclusa la partecipazione del Questore. La Polizia Locale è chiamata ad attendere a situazioni che vanno oltre le proprie competenze: sotto il termine “Sicurezza Urbana”, che sembra coniato a scapito dei lavoratori della PL, per affrontare situazioni di ordine pubblico, sottraendole a chi ha il compito e le garanzie per gestirle. Questa modalità è sempre più spesso utilizzata in città, dimenticando quali siano i reali compiti della polizia locale: controllo del traffico, lotta al degrado urbano, polizia annonaria, polizia giudiziaria, tutela ambientale, ascolto e vicinanza ai cittadini. Tutti aspetti che andrebbero rafforzati ed ampliati, senza doversi sovrapporre ad altri organi di Stato con inutile dispendio di risorse».

«Chiediamo alle istituzioni di intervenire seriamente coinvolgendo le parti sindacali nei tavoli di confronto a tutti i livelli, evitando di fare propaganda ed inutili spese di denaro pubblico, come quella prospettata dal disegno di legge regionale n.109-2022 per l’acquisto di scudi e caschi antisommossa che la Polizia Locale finirebbe per utilizzare in servizi nei quali dovrebbe essere solo di ausilio» conclude il sindacato.

In copertina: foto d’archivio

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