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Minori non accompagnati, Rosso: «Siamo in emergenza»

L’assessora ai servizi sociali, rispondendo a interrogazioni in aula: «Siamo passati da 239 minori nel 2017 a 441 nel 2021 e solo nei primi 6 mesi e mezzo del 2022 ne sono arrivati già 341»

L’assessore Lorenza Rosso, rispondendo a due interrogazioni presentate da Tiziana Notarnicola (Vince Genova) e Mhoamed Si Kaabour (Pd) ha snocciolato i numeri e le difficoltà: «Siamo in emergenza, basti pensare che siamo passati dai 239 minori non accompagnati del 2017 ai 441 del 2021 e solo nel 2022 ce ne sono arrivati 341. Dal 2015 c’è un decreto legislativo che pone le basi della presa in carico educativa. Noi come Comune abbiamo pubblicato una delibera di giunta il 20 gennaio di quest’anno che ha impostato questo percorso avviando anche la coprogettazione con gli enti del terzo settore e avviando le analisi delle variabili di costo, tanto che le delibere che hanno portato le rette del percorso SAI (Sistema Accoglienza Immigrazione del Ministero dell’Interno, n. d. r.) da 45 a 75 euro prevedono che la differenza la metta il Comune. La situazione è di emergenza e al momento abbiamo 376 minori suddivisi in: 183 posti SAI con retta da 75, 178 posti accoglienza emergenze a totale carico comunale; 15 minori che per particolari fragilità sono stati accolti in comunità assistenziali e 10 in strutture del ministero della Giustizia per la messa alla prova in istituti penali minorili. Senza contare 88 neo maggiorenni per i quali abbiamo fatto richiesta. I percorsi educativi che avevamo avviato avevano portato a un percorso importante e risolutivo».

Si è svolta questo pomeriggio la prima riunione, in sala Giunta Nuova a Palazzo Tursi, del Tavolo tecnico interistituzionale emergenza Minori stranieri non accompagnati voluto dal Comune di Genova. Presenti gli assessori alle Politiche sociali Lorenza Rosso e alla Sicurezza Sergio Gambino, il comandante della Polizia Locale Gianluca Giurato, i rappresentanti di Prefettura, Questura, Procura, Tribunale di Genova sezione Famiglia, Regione Liguria Politiche sociali, i Garanti dei diritti dell’infanzia e adolescenza di Regione e Comune, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Alisa, Anci e rappresentanti delle cooperative del Terzo settore.

All’ordine del giorno della prima riunione, l’analisi della fotografia attuale sui flussi di minori stranieri non accompagnati all’interno del territorio comunale di Genova. Secondo i dati presentati dalla direzione delle Politiche sociali del Comune di Genova, i minori non accompagnati sono passati dai 239 del 2017 ai 441 del 2021 e nei primi 7 mesi di quest’anno sono 341, dati aggiornati a oggi. Sono state analizzate le evoluzioni, riscontrate in questi anni, dei flussi migratori dei minori non accompagnati e le problematiche collegate. Risulta che, fino al 2020, i minori non presentavano sostanziali criticità nella presa a carico socio-educativa e, grazie ai percorsi avviati dal Comune, arrivavano alla completa autonomia alla maggiore età. Dopo la fase più critica della pandemia sono emerse complessità maggiori che rendono più complessa la costruzione di un progetto individuale basato sulla sola componente socioeducativa e con la necessità, per circa il 10-20% di minori stranieri non accompagnati, di una presa a carico anche di tipo sanitario e con una casistica di comportamenti negativi di impatto sociale.

«Tutti i soggetti coinvolti al Tavolo – ha detto l’assessore Rosso – hanno presentato spunti importanti, ognuno dal proprio osservatorio. È stata una riunione molto proficua sia dal punto di vista dell’approfondimento di una situazione che, come ho già detto più volte, ha assunto i connotati dell’emergenza sia dal punto di vista delle proposte operative, mettendo a sistema ognuno le proprie competenze con la consapevolezza che il fenomeno dei flussi è profondamente cambiato negli anni e nei numeri e pertanto si debbano trovare nuove soluzioni. Oggi abbiamo 183 posti Sai e 173 minori in accoglienza temporanea: va ripensato il sistema di accoglienza perché vogliamo traghettare il fenomeno fuori dall’emergenza e per farlo il Comune non può essere lasciato solo».

«Il nostro impegno – ha spiegato l’assessore Gambino – è trovare modalità operative di accompagnamento dei minori perché non diventino autori di reati e per dare anche una risposta concreta alla cittadinanza di quei quartieri dove sono ospitati perché non si arrivi all’esasperazione delle comunità per problemi legati alla sicurezza, come purtroppo la cronaca di questi ultimi giorni ci ha dimostrato. Trovare soluzioni per i minori stranieri non accompagnati significa anche trovare soluzioni per i cittadini residenti nei quartieri dove vengono ospitati».

In copertina: immagine (disegno) d’archivio

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