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Stazione Principe, Grandi Stazioni vuole sottrarla ai beni culturali, la Soprintendenza ottiene la sospensiva al Consiglio di Stato

Grandi Stazioni Immobiliare Spa aveva fatto ricorso contro il vincolo imposto nel 2015 con la dichiarazione di bene culturale per l’edificio costruito nel 1860 e che quindi ha più di un secolo e mezzo. Il Tar della Liguria aveva accolto il ricorso di Grandi stazioni per annullare il vincolo. Il provvedimento è ora sospeso in attesa del giudizio di merito del Consiglio di Stato

Genova Principe fu costruita su progetto dell’architetto Alessandro Mazzucchetti nel 1860. Il primo complesso era costituito da una grande volta in acciaio a campata unica impostata su corpi di fabbrica laterali. 
Il fabbricato viaggiatori presentava i tratti tipici delle costruzioni di ispirazione neoclassica: linee architettoniche severe e forme imponenti ed essenziali. Il portico, che ancor oggi accoglie i viaggiatori in partenza, è in stile dorico, arricchito da elementi decorativi che esaltano il gioco dei volumi.

La stazione fu costruita ai danni delle mura medievali della città chiamata Porta San Tommaso (e talvolta chiamato Porta Principe) dove ora si trova la scalinata per la stazione della metropolitana di Piazza Principe e dove sono ancora visibili alcuni resti delle mura. Fu demolita nel XIX secolo.

La stazione originale fu progettata dall’architetto Alexander Mazzucchetti e la costruzione iniziò nel 1853 e fu completata e inaugurata nel 1860. L’edificio originale aveva una copertura in acciaio e vetro a campata unica, che copriva dieci binari ed edifici per arrivi, partenze e passeggeri in transito. Al momento dell’inaugurazione ufficiale della ferrovia Torino-Genova nel febbraio 1854 era stata aperta solo una stazione temporanea.

Nel 1872, con l’apertura della galleria di collegamento diretto con la stazione di Brignole, furono aggiunti tramite i marciapiedi a nord della stazione originaria. Fino agli anni ’60 le banchine dei terminal erano utilizzate per i treni passeggeri, principalmente per i servizi locali da e per ovest e nord. Da allora tutti i treni passeggeri hanno operato sugli undici binari passanti, mentre i binari terminali sono ora utilizzati per lo stoccaggio di vagoni e locomotive.

Nel 1900 l’incremento del traffico ferroviario portò alla realizzazione di un ampliamento della stazione su progetto dell’ingegner Giacomo Radini Tedeschi.

Lo sviluppo continuo del traffico ferroviario rese ben presto necessario un intervento di ampliamento, realizzato nel 1900 su progetto dell’ingegner Giacomo Radini Tedeschi. Un fascio dei binari passanti fu tracciato a monte della stazione di testa, da cui venne separato con l’interposizione di un nuovo edificio. 
La necessità di servire il nuovo fascio di binari modificò i flussi e le funzioni dei vari ambienti: l’atrio principale posto in corrispondenza della galleria di testa perse la propria centralità, a vantaggio di un nuovo atrio decentrato.

Durante la guerra, la grande volta in acciaio fu smantellata per utilizzare il metallo a fini bellici e non fu più ricostruita.

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