Erzelli Tech Campus, protesta degli studenti all’Albergo dei Poveri interrompe l’incontro

Tende e presidio di Cambiare Rotta nella struttura: la mobilitazione contesta il caro-affitti e i costi degli studi proprio durante la presentazione del campus. I ragazzi hanno fatto irruzione nella sala

La presentazione del progetto Erzelli Tech Campus è in corso all’Albergo dei Poveri, dove gli studenti di Cambiare Rotta hanno avviato una protesta con tende e un presidio annunciato a oltranza. La mobilitazione porta al centro il diritto allo studio e chiede risposte su affitti, trasporti, tasse universitarie e spazi per gli studenti.

La protesta coincide con l’incontro «Innovare per progettare il futuro», iniziato alle 16.30 nell’Aula Magna. L’appuntamento, promosso dall’Università degli Studi di Genova, è dedicato al futuro del campus di Erzelli e alle sue ricadute su ricerca, tecnologia e formazione. Agli studenti, secondo quanto riferito dal collettivo, interessa rivolgere le proprie richieste proprio ai rappresentanti istituzionali attesi all’incontro.

Con striscioni e slogan, i manifestanti hanno contestato il caro-affitti, l’aumento del costo della vita e la mancanza di servizi per gli universitari. «Caro vita, guerra e precariato, ma quale campus Erzelli? Gli studenti sono la priorità», si leggeva su uno degli striscioni, che annunciava anche lo sciopero del 30 e 31. Le richieste riguardano alloggi e residenze universitarie, trasporti pubblici, tasse, spazi per studiare e servizi accessibili. Il collettivo ha inoltre collegato la protesta alle risorse destinate agli armamenti e ai conflitti, sostenendo che dovrebbero essere investite nella formazione e nel diritto allo studio.
All’incontro erano attesi il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca Silvia Salis, oltre ai rappresentanti dell’Università e ai progettisti. Il programma prevedeva la presentazione del campus di Erzelli e un passaggio simbolico tra il rettore uscente Federico Delfino e il rettore eletto Antonio Uccelli. Dopo l’occupazione del palco, la sindaca, il presidente regionale e il viceministro sono saliti a parlare con i giovani nel tentativo di avviare una mediazione. La discussione non ha però consentito di riprendere i lavori e l’incontro è stato annullato.
Silvia Salis ha definito legittime e motivate le richieste degli studenti, affermando di aver incontrato i manifestanti all’Albergo dei Poveri e di essere disponibile a un tavolo di confronto dopo l’insediamento ufficiale di Antonio Uccelli, previsto all’inizio di novembre. La sindaca ha riconosciuto che alloggi, spazi e servizi a prezzi sostenibili sono bisogni urgenti, aggravati da una congiuntura economica e internazionale complessa. Ha anche precisato che molte delle risorse necessarie dipendono da investimenti dello Stato e che le possibilità d’intervento del Comune sono limitate.
L’Amministrazione, ha aggiunto, sta lavorando ad alcune iniziative di competenza comunale. Tra queste, la creazione nel centro storico di spazi gratuiti per il lavoro condiviso e lo studio. Il Comune attende inoltre che l’Università firmi la convenzione con l’azienda del trasporto pubblico locale per rinnovare le tariffe agevolate per gli studenti. In programma anche l’apertura di sale prova musicali gratuite, pensate come spazi di aggregazione per i giovani.
Salis ha infine richiamato alcuni episodi avvenuti durante il corteo della mattina, sostenendo che la protesta, pur legittima, non deve tradursi in insulti o minacce rivolti ai rappresentanti delle istituzioni. La sindaca ha ribadito la disponibilità al dialogo e alla ricerca di soluzioni concrete, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze. Anche Antonio Uccelli ha offerto la propria disponibilità a incontrare gli studenti dopo aver assunto formalmente la guida dell’Ateneo.
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