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Bizzarri: «Se la mia esperienza al Ducale finirà non sarà perché abbiamo lavorato male, ma per altri legittimi motivi»

L’attore genovese, da 5 anni presidente della Fondazione per la cultura: «A elezioni concluse potrebbero cambiare delle cose nel CDA del Ducale, e tra qualche giorno dovrebbe o potrebbe concludersi la mia esperienza a Palazzo Ducale. Sicuramente il mio mestiere e qualche mia presa di posizione non sono piaciuti a qualche esponente di centro destra, così come a qualche esponente di centro sinistra. La direttrice Serena Bertolucci, lei sì, è e sarà indispensabile per la crescita del Palazzo e la crescita del Palazzo è la crescita della città»

Luca Bizzarri vuole chiarire la situazione e lo fa sulla sua bacheca social dopo le insistenti voci di cambio della guardia a Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Spiega quanto è cambiato, in meglio, “O Paxo” in questi anni, sia per quanto riguarda la necessaria manutenzione sia per la collezione. Ricorda, poi, il progetto di recupero della Torre Grimaldina, che ha voluto e perseguito con tutte le sue forze. Ecco cosa scrive sulla sua pagina Facebook.

Prima di tutto vorrei ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Palazzo in questi anni che sono stati complessi, a volte impossibili. Dentro il Ducale ci sono tante persone valide e innamorate del loro lavoro, sono un valore per la città. Il secondo ringraziamento va a chi mi ha dato la possibilità di fare questa esperienza, Il Comune di Genova e la Regione Liguria, che mi hanno supportato e sopportato per questi anni. Sono certo di una cosa, se lascerò il mio incarico Genova avrà un Ducale ancora migliore di quello che trovai, sia dal punto di vista estetico (abbiamo ristrutturato per quasi un milione di euro, rifacendo le facciate che ne avevano molto bisogno), sia dal punto di vista della collezione che è aumentata con l’arrivo di opere per quasi due milioni di euro, sia per il posizionamento nazionale e internazionale. Tutto questo non è stato merito mio, ma di chi ha lavorato e soprattutto di Serena Bertolucci, la Direttrice che ho avuto il solo merito di convincere a venire da noi. Lei, sì, è e sarà indispensabile per la crescita del Palazzo e la crescita del Palazzo è la crescita della città. La mia soddisfazione, quindi, è che se finirà questa esperienza non sarà perché abbiamo lavorato male, ma per altri motivi, ci tengo a dirlo, che sono legittimi. Sicuramente il mio mestiere e qualche mia presa di posizione non sono piaciuti a qualche esponente di centro destra, così come a qualche esponente di centro sinistra, e devo dire che non solo non mi sento di esserne dispiaciuto, ma credo significhi che ho avuto la piena libertà di esprimermi senza dover rendere conto delle mie opinioni ma solo dei risultati. La mia permanenza o meno conta poco, conta l’attenzione che si deve avere verso la più grande istituzione culturale della Liguria e una delle più importanti del paese. Quell’attenzione ha il nome di Serena, teniamocela stretta.
Un’ultima cosa, c’è finalmente un progetto approvato per l’apertura al pubblico della torre Grimaldina, è stato il mio punto d’arrivo dal primo giorno, dalla prima volta che sono salito sulla torre rischiando l’osso del collo e ho visto la Città che si vede da lassù. Se resterò, se arriverà qualcun altro, quel progetto deve essere portato avanti, perché il fatto che uno dei più importanti monumenti della città sia totalmente inaccessibile è un peccato, un errore blu, una cosa senza senso.

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