Oggi a Genova 

Via Cairoli “isola pedonale”, ma non è una strada per pedoni, costretti allo slalom tra dehors e veicoli

La situazione è ogni giorno più difficoltosa. Tra i mezzi che consegnano e quelli che passano, le persone che procedono a piedi sono costrette a gimcane tra ruote, tubi di scappamento e dehors dei locali ormai allargati a macchia d’olio. E la promessa pedonalizzazione?

La pedonalizzazione resta sulla carta, svanita tra dehors ipertrofici e decine e decine di mezzi autorizzati all’ingresso nella “Strada Nuovissima”, come via Cairoli si chiamava quando è stata realizzata, tra fine Settecento e Metà Ottocento, come ultima delle “strade nuove”, connessione tra quelle esistenti: Strada Nuova (via Garibaldi) e via Balbi.

[continua sotto]

Era il 15 giugno 2021 quando l’amministrazione comunale annunciava l’ordinanza che istituiva in via sperimentale e per un periodo di 6 mesi, dalle ore 11.30 alle 19.00 di tutti i giorni, feriali e festivi, un’area pedonale in via Cairoli e piazza della Meridiana.

«L’area in questione sarà interdetta alla circolazione del traffico ordinario salvo: veicoli di emergenza e al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie; Forze di Polizia; velocipedi; autovetture e motoveicoli dei residenti e degli autorizzati ai sensi della Disciplina di accesso alle ZTL, ma solo per accedere a cortili, passi carrabili e autorimesse – si leggeva sul comunicato e si legge ancora sul sito del Comune -. L’ordinanza conferma la disciplina di accesso al Settore 4 della ZTL Centro Storico, di cui via Cairoli e piazza della Meridiana fanno parte, dalle 19.00 alle 11.30 del giorno successivo. Inoltre, sulla base dell’efficacia della nuova disciplina di circolazione, l’Amministrazione valuterà la possibilità di estendere l’orario di vigenza dell’area pedonale fino alle ore 24.00».

«La creazione di un’area pedonale tra via Cairoli e piazza della Meridiana – dichiarava l’assessore al Centro Storico Paola Bordilli – è il risultato del confronto che abbiamo avuto con il Municipio e il CIV di zona, con i quali abbiamo studiato la soluzione migliore per riqualificare una delle strade più belle del nostro Centro Storico. Maggiore sostenibilità ambientale, più sicurezza e minor inquinamento acustico e maggiore fruibilità degli spazi, ma non solo. Infatti, grazie alla riduzione del traffico veicolare e all’aumento degli spazi pubblici fruibili, auspichiamo un aumento dei flussi di persone che transiteranno a piedi per la via con benefici per il tessuto sociale e commerciale». Il risultato è quello che vedete nelle foto.

In sostanza: più spazio e meno disturbi per i dehors, con i cittadini che reclamavano la possibilità di arrivare sotto le loro case quantomeno per scaricare la spesa ed eventuali colli ingombranti. Erano stati proprio i commercianti a chiedere che la precedente zona Ztl (ancora valida nelle ore escluse dalla nuova delibera), mai rispettata, con l’accesso di oltre 500 veicoli al giorno e sosta selvaggia su entrambi i lati della strada, fosse sostituita con un divieto più stretto che gli desse la possibilità di piazzare o ingrandire i dehors. A seguito della nuova regolamentazione si è venuto a creare un forte attrito tra commercianti e residenti, per le rispettive esigenze. Un po’ come alla Foce e in tutta la città dove sono stati concessi spazi esterni ai locali senza contemperare, secondo i residenti, le esigenze dei cittadini.

Così nel novembre 2021 l’ordinanza non è stata “allargata” fino alle 24 ed è stata modificata come potete leggere sotto:

Esclusivamente le seguenti categorie, previa registrazione/rilascio permesso, sono autorizzate a transitare nelle suddetta Zona , senza limitazioni orarie:

– velocipedi e monopattini;

– veicoli appartenenti alle forze dell’ordine, delle forze armate, del corpo dei vigili del fuoco e dei mezzi di soccorso;

– veicoli dell’Azienda Mediterranea di Igiene Urbana (A.M.I.U.) per la raccolta di rifiuti e spazzamento strade, per il solo svolgimento dei servizi di istituto;

– veicoli di proprietà o al servizio di persone impossibilitate alla guida aventi limitate o impedite capacità motorie e titolari del relativo contrassegno di cui all’art. 188 del C.d.S;

– autovetture e motoveicoli dei residenti e degli autorizzati ai sensi della Disciplina di accesso alle ZTL, per accedere a cortili ed autorimesse e per effettuare le operazioni di carico e scarico, e per questi ultimi, per un tempo massimo consentito di permanenza nell’area pedonale pari a 20/30 minuti;

– in deroga temporanea ed occasionale, le autovetture di clienti di strutture ricettive, previa comunicazione dell’identificativo da parte del gestore della struttura;

– aziende pubbliche (categorie disciplinare ZTL ESE_04a e ESE_04b) e appaltatori di lavori di pubblica utilità (categorie disciplinare ZTL AUT_06);

– veicoli che svolgono servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi al servizio di residenti ed ospiti delle strutture ricettive o di persone interessate dagli eventi culturali e/o dalle cerimonie.

Il risultato è quello che vedete nelle foto: i pedoni fanno fatica a passare e devono fare lo slalom tra le auto spesso ferme in coda e i tavolini dei bar.

Tutte le foto sono state scattate ieri mattina.

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