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Vaiolo delle Scimmie, in Europa almeno 20 casi tra Regno Unito, Spagna e Portogallo

Il vaiolo delle scimmie è causato da un virus affine a quello del vaiolo umano che provoca una malattia simile, ma generalmente più lieve. La mortalità è dell’1%. La malattia è endemica in Africa occidentale, ma i casi europei non hanno viaggiato in quei luoghi. Si indaga sulla catena di trasmissione, anche sulla possibile trasmissione per via sessuale. Il vaiolo delle scimmie si manifesta con sintomi influenzali (mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e stanchezza) e un’importante eruzione cutanea che assomiglia al morbillo o all’herpes

Di solito provoca una malattia lieve che guarisce spontaneamente entro poche settimane. Non esistono cure o vaccini specifici. L’incubazione dura solitamente dai 6 ai 13 giorni ma arriva fino a 21. Si trasmette per contatto stretto con liquidi e fluidi corporei (e goccioline di saliva) da animali o persone, ma non è di facile trasmissione. Il vaiolo umano è stato dichiarato eradicato nel 1980, grazie alla vaccinazione, che in passato ha anche aiutato, come farmaco, a fermare la trasmissione del vaiolo delle scimmie.

L’origine del vaiolo delle scimmie non è nota, ma si ritiene che venga trasmesso da piccoli roditori e scoiattoli che vivono nelle foreste pluviali africane, soprattutto nell’Africa occidentale e centrale. La maggior parte dei casi è stata registrata nella Repubblica democratica del Congo. Nonostante il nome, il virus del vaiolo delle scimmie non vive nelle scimmie.

Il vaiolo delle scimmie è una malattia rara, tuttavia ultimamente il numero dei casi in Africa è in crescita. I motivi di tale aumento possono essere: la cessazione della somministrazione del vaccino contro il vaiolo umano, che contribuiva a proteggere dal vaiolo delle scimmie; lo spostamento degli abitanti in aree in cui vivono gli animali portatori del virus. Negli Stati Uniti, si è verificata un’epidemia di vaiolo delle scimmie nel 2003, quando roditori infetti sono stati importati dall’Africa come animali domestici. I roditori hanno trasmesso il virus ai cani della prateria domestici, che in seguito hanno infettato persone nel Midwest degli Stati Uniti.

Il vaiolo delle scimmie probabilmente si trasmette attraverso il contatto con i liquidi corporei degli animali infetti, ad esempio, se un animale infetto morde una persona o con l’inspirazione di goccioline disperse nell’aria contenenti il virus. La trasmissione diretta da persona a persona è meno comune.

Il vaiolo delle scimmie in genere si manifesta nei bambini.

I sintomi del vaiolo delle scimmie sono simili a quelli del vaiolo umano. La malattia esordisce con febbre, brividi, cefalea, dolori muscolari, mal di schiena, affaticamento estremo e, a differenza del vaiolo umano, un rilevante edema linfonodale. Tra 1 e 3 giorni dopo la comparsa della febbre, si sviluppa un’eruzione cutanea che frequentemente inizia sul viso e in seguito si diffonde ad altre parti del corpo, palmi delle mani e piante dei piedi compresi.

Come nel vaiolo umano, l’eruzione cutanea del vaiolo delle scimmie insorge sotto forma di macchie piane di colore rosso. In seguito, le macchie si trasformano in vescicole purulente (formando pustole), che dopo diversi giorni evolvono in croste.

Il vaiolo delle scimmie può aumentare la probabilità di sviluppare altre infezioni, in alcuni casi si sviluppano infezioni batteriche della pelle e dei polmoni.

La malattia è solitamente più lieve del vaiolo umano, ma può essere mortale. Durante l’epidemia del 2003 negli Stati Uniti non si è verificato alcun decesso ma la mortalità sarebbe dell’1% dei casi. Il contagio può avvenire attraverso il contatto della pelle tra chiunque conviva a stretto contatto nella stessa abitazione e condivida l’uso di lenzuola, utensili.

Il trattamento del vaiolo delle scimmie è volto soprattutto ad alleviare i sintomi. Non esiste alcun trattamento comprovato e sicuro per l’infezione da virus del vaiolo delle scimmie. I farmaci antivirali tecovirimat, cidofovir o brincidofovir possono essere utili, tuttavia non sono stati studiati come trattamenti specifici per il vaiolo delle scimmie.

I 5 casi confermati sono stati tutti identificati in Portogallo una clinica di rilevamento di malattie sessualmente trasmissibili. Ce ne sono altri 15 sotto osservazione. Secondo la Direzione generale della salute del Portogallo si è già configurato un focolaio. I casi confermati provengono tutti dalla regione di Lisbona e della Valle del Tago. I malati sono tutti maschi. Nessuno dei pazienti è ricoverato in ospedale. Si tratta di situazioni benigne e lievi. In Spagna sono 8 i casi sono tutti stati rilevati nell’area di Madrid. I primi casi in assoluto si sono registrati nel Regno Unito.

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