A Porta Siberia aprirà la Casa degli Angeli, un museo di opere di arte contemporanea ispirate da papa Wojtyla

«Circa 20 anni fa Papa Giovanni Paolo II , in visita in Argentina nella città di Salta, approvò il progetto di realizzare una chiesa dedicata agli Angeli interamente decorata con ceramiche di artisti contemporanei raffiguranti Angeli – spiega l’assessore alla Cultura Barbara Grosso -. Dal prossimo 18 maggio a Porta Siberia, al Porto Antico, nascerà la “Casa degli Angeli” dove verranno esposti gli originali di questi artisti provenienti da ogni parte del mondo».

La Casa degli Angeli inaugurerà il 18 maggio e sarà un’esposizione sul tema delle creature celesti, con opere realizzate da oltre 500 illustri esponenti del panorama artistico contemporaneo. Lo ha deciso ieri la Giunta, su proposta degli assessori alle Politiche culturali e al Bilancio. 

La rassegna, curata dal critico d’arte Daniele Crippa, è stata promossa e organizzata insieme, dal Comune di Genova e dalla Porto Antico Spa.  Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere, una grande opera collettiva, testimonianza tangibile di un rinnovato accordo tra arte e spiritualità. Gli angeli, eterei e arcani, da secoli hanno popolato l’arte figurativa fino ad assumere una veste contemporanea grazie alla rivisitazione di grandi esponenti del panorama artistico attuale.

L’esposizione dà vita a un percorso artistico che accompagna il visitatore in un viaggio di approfondimento sull’importanza dei messaggi divini nella cultura contemporanea.

Queste opere hanno una storia particolare e affascinante: il curatore Daniele Crippa ricevette dal papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita nella città di Salta in Argentina, l’assenso per la costruzione di una chiesa, la Iglesia de los Angeles, l’interno della quale nel corso degli anni è stato interamente decorato con 1820 immagini di angeli, create da altrettanti artisti di ogni parte del mondo. 

Le immagini, fotografate e trasformate in piastrelle di cm. 20×20, sono la riproduzione delle opere, i cui originali – già esposti alla Reggia Reale di Monza, alla Villa Olmo di Como e al Museo di Santa Maria della Scala di Siena – daranno vita alla Casa degli Angeli di Porta Siberia. La rassegna aprirà con 500 opere e, nel corso dell’anno di allestimento, si aggiungeranno altre 500 interpretazioni dell’angelo create da artisti di tutto il mondo fino ad arrivare a 1000 opere.

Il progetto nasce da un’idea di Caterina Gualco, signora dell’arte contemporanea genovese, ed è destinata a diventare, oltre che un punto di interesse, per gli appassionati, anche un luogo di forte interesse per i turisti. Il tema degli angeli è, infatti, uno di quelli più amati e ricorrenti.

Verrà, così, recuperata alle visite Porta Siberia (nome appioppatole piuttosto di recente, in realtà si chiama “Porta del Molo”)

La Porta del Molo (comunemente ed erroneamente nota come Porta Siberia) fu una delle porte di ingresso alla città di Genova, parte della cerchia muraria del Cinquecento. Progettata da Galeazzo Alessi e realizzata da Antonio Roderio da Carona fra il 1551 ed il 1553. Il nome storico documentato è Porta del Molo mentre il nome comunemente usato oggi di Porta Siberia viene mutuato invece da una porta adiacente, realizzata in tempi più recenti, che nel XX secolo ha dato il nome all’intero complesso.
Nel complesso dei lavori per la riorganizzazione del Porto Antico ad opera di Renzo Piano, la porta è stata restaurata e dal 2001 al 2019 ha ospitato il Museo Emanuele Luzzati. Nei mesi scorsi si era vociferato di un affitto a un’azienda del panorama sanitario privato. Questa notizia sgombera il campo da ogni dubbio.

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