Grosso ramo crolla senza vento e devasta un mezzo della Croce Verde di Quarto. Per pura fortuna era vuoto e non c’erano passanti in zona

È accaduto nella notte in piazza Nievo. Danneggiati cofano, parabrezza, tetto, fiancata e portellone. Tra le possibili concause da accertare anche lo stress provocato da caldo e siccità

Un grosso ramo si è spezzato improvvisamente nella notte ed è precipitato sopra un veicolo della Croce Verde di Quarto parcheggiato in piazza Nievo. L’impatto ha provocato danni ingenti al veicolo, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

In quel momento nell’abitacolo non si trovavano soccorritori e non risultavano passanti nelle immediate vicinanze. Il ramo ha colpito violentemente la vettura, deformando il cofano, infrangendo il parabrezza e danneggiando il tetto, la parte posteriore della fiancata e il portellone. I danni sono davvero ingenti. Sono intervenuti i vigili del fuoco.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, il cedimento sarebbe avvenuto di schianto, senza segnali premonitori e in completa assenza di vento. La circostanza rende ancora più evidente la fortuna che il mezzo fosse vuoto e che nessuno stesse transitando sotto l’albero.
Le cause della rottura dovranno essere stabilite attraverso una valutazione della pianta e del legno nel punto di cedimento. Non è quindi possibile attribuire automaticamente l’episodio alla siccità, ma il caldo intenso e la prolungata scarsità d’acqua possono aumentare la fragilità di rami già pesanti, lesionati o compromessi.
Lo stress idrico riduce l’acqua disponibile nei tessuti e può diminuirne elasticità e resistenza. Alcune parti della chioma possono disseccarsi, mentre funghi e insetti possono approfittare dell’indebolimento generale dell’albero. In queste condizioni un ramo può diventare più esposto alla rottura anche in assenza di un temporale o di forti raffiche.
Lo spezzamento improvviso di grandi branche durante la stagione calda viene talvolta indicato come “summer branch drop”, cioè caduta estiva dei rami. Il fenomeno può interessare anche porzioni della chioma che, osservate dall’esterno, sembrano ancora sane. Il suo meccanismo non è stato completamente chiarito e generalmente entrano in gioco diversi fattori, come carie interne, difetti strutturali, vecchie potature e precedenti periodi di stress.
Vento, pioggia intensa e bruschi cambiamenti meteorologici possono accrescere ulteriormente il rischio, ma nel caso di piazza Nievo i testimoni escludono la presenza di vento al momento del crollo. Soltanto gli accertamenti sull’albero potranno chiarire se la siccità abbia contribuito al cedimento oppure se il ramo presentasse problemi preesistenti.
L’albero è in una zona dove si trovano scuole materna, elementare e secondaria
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