“Arte risponde”, un numero verde a cui segnalare i problemi di vivibilità delle case popolari

Oltre al numero verde 800282191 che sarà attivo tutti i giorni, con risposta da parte di un operatore dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00, il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e negli altri giorni e orari con segreteria telefonica sempre attiva; l’utenza potrà effettuare le segnalazioni anche attraverso la seguente mail: arte.risponde@arte.ge.it

Da oggi si amplia la possibilità di utilizzare il numero verde (800 282191) messo a disposizione originariamente per le segnalazioni di occupazioni abusive. Nello specifico, l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia della provincia di Genova in collaborazione con la Regione Liguria riceverà non soltanto le segnalazioni di possibili occupazioni abusive ma anche altre richieste su questioni concernenti la vivibilità nei quartieri di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) nell’intento di fornire risposte rapide e puntuali.

In totale sono 9.000 i nuclei familiari che risiedono negli alloggi di ERP gestiti da ARTE che potranno in questo modo ricevere risposte più tempestive alle loro segnalazioni.
Per la realizzazione del progetto, Arte Genova ha destinato 2 nuove unità lavorative su un totale di 21 dedicate al servizio dell’ERP sul territorio e due nuovi veicoli su un parco mezzi di 11.

«Quello di oggi è un tassello per certi versi piccolo, ma significativo che si inserisce in un ampio percorso che ha preso il via anni fa e che ha visto ARTE, sotto l’egida della Regione Liguria, svolgere un ruolo sempre più incisivo nella ristrutturazione di alloggi di edilizia popolare e nella rigenerazione urbana del territorio, andando così a recuperare la sua missione storica – ha detto il presidente di Regione Liguria – Partendo dall’innovativa esperienza delle ‘dighe’ di Begato, abbattute dopo 40 anni, con un intervento che ha cambiato completamente il volto di quella porzione di città, prima molto degradata. Un’opera che non era mai stata forse neanche immaginata, ma che corrispondeva a u nuovo sentire diffuso. Arte, in questa operazione, è stata in grado di trasferire oltre 700 persone in alloggi collocati in varie zone della città , dopo un’attenta analisi dei loro bisogni. Oggi siamo qui per comunicare un servizio in più che Arte dà ai suoi inquilini e nei prossimi giorni comunicheremo l’avvio dei lavori su un’area, quella del quartiere Diamante, libera dalle macerie».


«Il progetto nato sotto il nome di ‘Arte risponde’ è stato attivato insieme a Regione Liguria – spiega l’assessore regionale all’Edilizia Marco Scajola – per potenziare ulteriormente le attività sul territorio, partendo dalla positiva esperienza degli uffici decentrati che sono stati attivati dal 2016 su tutta l’area metropolitana. Gli uffici hanno svolto un grande lavoro perché hanno avvicinato l’azienda agli utenti con riscontri significativi, considerato che ogni anno sono state ricevute in media 10.000 persone”.
Sono 5 gli uffici decentrati sorti negli ultimi anni: in Valpolcevera (via Pastorino 1 r), a Ponente (via Bottino 10), in Valbisagno (piazza Unità d’Italia), in centro-levante (via Lanfranconi 21 r), e a Lavagna in via Santa Giulia 15D.


«L’attività svolta da Arte negli ultimi anni è stata molto efficace – continua l’amministratore unico di Arte Genova Paolo Gallo – se si considera ad esempio la grande opera di ricollocazione sul territorio degli abitanti della Diga di Begato e il recupero e la ristrutturazione di nuovi alloggi da destinare agli inquilini. Adesso con il progetto ‘Arte risponde’ intendiamo proseguire quanto già iniziato, con una migliore riorganizzazione delle attività verso l’utenza che porteranno al rafforzamento della presenza di ARTE nei quartieri genovesi, a nuove attività di contrasto all’abusivismo con modalità più dirette, al miglioramento della vivibilità nelle case di edilizia residenziale pubblica, fino allo snellimento delle procedure per una più immediata presa in carico delle problematiche tecniche».

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