Bar della movida chiuso dopo rilievi fonometrici, ora il Comune dovrà risarcire il titolare con 7.500 euro
Lo ha deciso il Tar. Al locale, che aveva fatto ricorso, erano stati imposti 30 giorni di chiusura e, al termine del periodo, la chiusura alle 21. Come già avvenuto in passato, i rilievi fonometrici chiesti dai residenti non sono bastati a indicare una responsabilità specifica in area di movida, dove ci sono decine di locali “porta a porta”

Il rumore era effettivamente superiore alla soglia prevista ed esistevano segnalazioni dei residenti, riprese video e foto che raccontavano rumori e assembramenti.
«Nel caso in esame – si legge sulla sentenza del Tar – il Comune ha operato generici riferimenti ad elementi istruttori (segnalazioni di residenti, rilievi fonometrici, riprese video e fotografiche) che riguardano l’intera zona, sicché risulta anche impossibile individuare i criteri sulla base dei quali, tra i vari locali ivi ubicati, siano stati “selezionati” quelli ritenuti meritevoli di temporanea chiusura. Trattandosi di un “cocktail bar”, ossia di un locale che opera nelle ore serali e notturne, non può convenirsi con la prospettazione della difesa comunale secondo cui la ricorrente avrebbe potuto contenere il danno cagionato dalla riduzione dell’orario di chiusura attraverso la corrispondente anticipazione dell’orario di apertura, poiché tale soluzione avrebbe implicato una radicale trasformazione della tipologia di attività commerciale».
Tra le motivazioni della sentenza, un punto controverso, introdotto e sconfessato più volte da questa o quella sentenza dei Tar o del Consiglio di stato: la responsabilità del gestore sui clienti.
Secondo il Tar della Liguria, il «gestore del locale non può vigilare e intervenire nei confronti delle persone che fanno schiamazzi o disturbano nella pubblica via fuori dal suo esercizio commerciale». Entra in crisi l’unico strumento in mano ai Comuni per imporre ai gestori di pubblici esercizi comportamenti virtuosi che influenzino anche il “clima” esterno del locale.
In copertina: foto d’archivio


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