Oggi a Genova 

Studenti in corteo da via Balbi, viabilità a singhiozzo. Nel pomeriggio nuova manifestazione in piazza Alimonda

La mobilitazione partita alle 8 ha attraversato il centro fino alla Casa dello Studente. Ripristinata la viabilità in diverse zone, nuovo appuntamento alle 17:30

Mattinata di sciopero studentesco a Genova, con un corteo partito intorno alle 8 da via Balbi e diretto attraverso il centro cittadino. L’appuntamento era stato rilanciato sui social da Osa, Opposizione Studentesca d’Alternativa Genova, e dal coordinamento dei collettivi antifascisti, alla vigilia del 25 aprile e nell’anniversario dell’insurrezione del 24 aprile 1945, quando Genova si liberò dal nazifascismo. La mobilitazione è stata accompagnata da chiusure e modifiche alla viabilità disposte dalla polizia locale durante il passaggio dei manifestanti.

Il corteo, dopo la chiusura di via Balbi, si è mosso verso largo Zecca, dove per alcuni minuti è rimasto fermo ed è stato segnalato anche un presidio statico. Successivamente i manifestanti hanno proseguito verso piazza Portello e via XXV Aprile, arrivando in piazza De Ferrari. Da lì, intorno alle 9:25, il corteo è ripartito lungo via Roma, piazza Corvetto, via XII Ottobre, via XX Settembre, via Cadorna, viale Duca d’Aosta, via Tommaso Invrea, piazza Alimonda, via Armenia e corso Gastaldi, con destinazione Casa dello Studente. Nel corso della mattinata la polizia locale ha segnalato ripristini progressivi della circolazione nelle zone già attraversate e modifiche temporanee in quelle interessate dal passaggio del corteo, tra cui Piccapietra, via XX Settembre, la Foce, corso Torino e piazza Giusti. Successivamente è stata comunicata la ripresa regolare della viabilità in corso Torino, corso Sardegna e piazza Giusti.

Nel testo diffuso nel volantino dello sciopero studentesco, gli organizzatori spiegano così le ragioni della mobilitazione: “Il 24 aprile 1945, con l’insurrezione guidata dai partigiani e dalle partigiane, Genova si liberava da sola dal nazifascismo. Oggi noi studenti abbiamo il dovere di raccogliere il testimone ed essere figli di quella resistenza, lottando contro le politiche repressive e reazionarie del governo attuale, il quale finanzia e appoggia senza vergogna gli attacchi imperialisti dell’occidente e il genocidio ancora in corso in Palestina. Ne sono esempi concreti i disegni di legge sulla sicurezza sempre più repressivi, l’inasprimento delle pene contro chi manifesta e misure che colpiscono direttamente gli studenti in lotta. Allo stesso tempo, assistiamo a una crescente militarizzazione della scuola e della cultura: progetti che normalizzano la presenza delle forze armate negli spazi educativi, finanziamenti sempre maggiori al comparto bellico a discapito dell’istruzione pubblica, un’idea di futuro che ci vede menti e braccia per le loro guerre”.

La giornata di mobilitazione non si esaurisce con il corteo studentesco del mattino. Nel pomeriggio è infatti previsto un secondo corteo promosso da Genova Antifascista, con concentramento alle 17:30 in piazza Alimonda.


In copertina: foto di Roberto Guastalla


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