Scompare Alessandro Del Lago, il sociologo dei giovani, degli ultras e delle migrazioni

Era stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova dal 1996 al 2002. Scriveva su “Il manifesto”. Dichiaratamente di sinistra, si è occupato di teoria e filosofia delle scienze sociali, conflitti armati, ultras, migrazioni e criminalità

Figura di spicco della cultura italiana degli ultimi 30 anni, Alessandro Dal Lago era nato a Roma e aveva passato la prima giovinezza in Toscana. Successivamente si era spostato a Milano dove aveva compiuto gli studi liceali per poi iscriversi presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Pavia, dove si era laureato con lode nel 1970.

A Pavia era stato assistente volontario dal 1970 al 1977 e successivamente borsista ministeriale e contrattista presso la stessa Università.

Con la stessa qualifica si era trasferito presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano, dove, dal 1982 al 1992, aveva ricoperto la qualifica di ricercatore.

Nel 1992 era diventato professore associato di Sociologia delle arti presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna e dal 1994 aveva ricoperto la carica di professore straordinario di Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, che ha diretto nella qualità di preside dal 1996 al 2002. Era stato anche delegato del rettore della stessa Università.

Aveva compiuto vari soggiorni di ricerca in Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti.

Nel 1991 era stato invitato dalla School of Arts and Sciences della University of Pennsylvania (Philadelphia) dove aveva insegnato Social Theory e Italian Philosophy. Nel semestre autunnale del 2007 aveva insegnato presso la University of California, Los Angeles (UCLA).

Aveva curato o introdotto opere di Georg Simmel, Hannah Arendt, Hans Jonas, Zygmunt Bauman, Paul Veyne, Michel Foucault.

Aveva fatto parte della redazione di Alfabeta, Il Mulino e Rassegna italiana di sociologia (di cui era stato direttore dal 1997 al 2000) ed era redattore di aut aut ed Etnografia e ricerca qualitativa (di cui era stato condirettore e cofondatore). Aveva fatto parte del comitato scientifico di California Italian studies.

In un suo saggio del 2010, Eroi di carta, aveva affrontato criticamente l’opera e la figura mediale di Roberto Saviano.

È morto nella notte fra 25 e 26 marzo 2022.

In copertina: foto di Amalatesta Circolo Arci.

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