Rogo a Scarpino, tra le ipotesi quella dell’origine dolosa
Scongiurato il rischio inquinamento: le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria non manifestano variazioni significative anche grazie al vento che soffia da nord

I vigili del fuoco hanno impiegato ore a domare il rogo che ha preso vigore prima delle 6 di questa mattina nella discarica di Scarpino. Sul posto, fanno presente dalla Regione, sono arrivati i tecnici di Arpal oltre ai vigili del fuoco che, con l’ausilio del personale della discarica, stanno gettando sulle fiamme terra di riporto per soffocarle. Il perimetro è stato bagnato con acqua. L’incendio è stato spento nel primo pomeriggio, ma resta la sorveglianza per evitare che eventuali focolai possano riprendere forza. Tra i motivi della propagazione delle fiamme nei rifiuti ci sono il vento (che però, ha disperso gli inquinanti) e la siccità.
La pulizia giudiziaria dei Vigili del fuoco indaga sulle origini del rogo e hanno acquisito le immagini delle telecamere. Tra le ipotesi, insieme all’autocombustione, anche una possibile origine dolosa dell’incendio. Difficile che sia partito da una cicca gettata accesa nella spazzatura gettata in un cassonetto, scaricata in discarica circa 10 ore prima rispetto a quando è stato lanciato l’allarme: troppe per poter pensare a quel genere di indicente.


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