Battaglia sulla demografia: per Istat 6mila abitanti in meno, per il Comune oltre 81mila in più

time lapse photography of people walking on pedestrian lane

Tursi: «I dati del bilancio demografico sono provvisori. Attraverso le celle telefoniche Per quanto riguarda il 2021, a fronte di 564.981 residenti abbiamo invece 646.788 abitanti abituali». Cgil: «Dal 2007 abbiamo perso tanti residenti quanti i comuni di Arenzano e Recco insieme». Dello Strologo: «L’amministrazione non è riuscita a investire nella forza attrattiva di Genova»

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L’Istat ha licenziato i dati del bilancio demografico riferiti al 2021. Il comune di Genova continua a perdere abitanti: al primo gennaio 2021 erano 566.410, mentre al primo gennaio 2022 sono scesi a 560.688, pari ad una perdita di 5.722 abitanti (-1,01%). «L’unica soluzione per fermare questa emorragia è più lavoro e di qualità – osserva Igor Magni Segretario Generale Camera del Lavoro di Genova – il calo demografico dei genovesi non è compensato nemmeno dai migranti: aumentano gli anziani e la popolazione diminuisce, le condizioni perfette per la stagnazione economica – e chiude – occorrono maggiori investimenti su lavoro, scuola e formazione, servizi e infrastrutture che creino le condizioni affinché i giovani decidano di restare e magari ne arrivino altri».

Tornando ai dati, Marco De Silva responsabile dell’Ufficio Economico Cgil Genova e Liguria che li ha elaborati precisa «Se prendiamo ad esempio l’arco di tempo che va dal 1 gennaio 2017 al 1 gennaio 2022, il Comune di Genova ha perso qualcosa come 22.913 abitanti (-3,93%) – in pratica l’equivalente della popolazione di Arenzano e Recco messa insieme»

«I dati Istat che si riferiscono alla popolazione residente a Genova, riferiti al 2021, sono provvisori. Non si può parlare pertanto con certezza delle “perdite” di popolazione che la città avrebbe subito, come riportato da alcune testate, dopo la diffusione da parte dell’Istat della “Dinamica demografica” relativa al 2021 – risponde il Comune -. Per quantificare con maggiore precisione la popolazione effettiva che vive in città, il Comune ha avviato una sperimentazione per “misurare” la città attraverso le celle telefoniche: dai dati relativi al 2019 emerge che, a fronte di 574.977 residenti registrati in anagrafe, gli abitanti abituali di Genova sono 648.034».

«La misurazione attraverso le celle telefoniche permette quindi di avere il ritorno delle persone che effettivamente sono abitanti della città, anche non essendo registrati come residenti all’anagrafe – proseguono a Tursi -. Per quanto riguarda il 2021, a fronte di 564.981 residenti abbiamo invece 646.788 abitanti abituali. Questi numeri testimoniano che pur, in una situazione di pandemia, dal 2019 al 2021 gli abitanti abituali della nostra città sono aumentati fino a 81.658 unità, un dato sicuramente positivo che testimonia quanto Genova sia attrattiva e vivibile».

Secondo il candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo: «In questi anni non solo sono aumentati il tasso di emigrazione e il declino demografico ed economico della città, ma – dato ancora più preoccupante – l’amministrazione non è riuscita a investire in una forza attrattiva di Genova. Recuperare competitività, investire nella formazione e dare sostegno all’occupazione sono passi imprescindibili per lo sviluppo della città e per richiamare sia i giovani che sono andati a studiare e lavorare altrove sia quelli che potrebbero sceglierci come luogo in cui venire a vivere per investire sul proprio futuro».

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