Genova torna nel mirino degli investitori: case più care, affitti in tensione e mutui in ripresa – I DATI

Secondo il Gruppo Tecnocasa, nel secondo semestre 2025 Genova registra prezzi in aumento, compravendite in crescita e un ritorno degli investitori italiani e stranieri. Sotto il capoluogo si muove anche la Liguria, con mutui in aumento e valori turistici in salita tra Ponente e Levante

Genova torna ad attirare investitori sul mercato immobiliare residenziale. Nel secondo semestre 2025, secondo l’analisi presentata dal Gruppo Tecnocasa, la città ha registrato un aumento dei prezzi dello 0,8 per cento, mentre le compravendite nel 2025 sono cresciute del 5,5 per cento rispetto all’anno precedente. Il dato racconta un mercato non esplosivo, ma in progressivo consolidamento, con dinamiche molto diverse da quartiere a quartiere e con un elemento sempre più evidente: la casa a Genova torna a essere guardata non solo come abitazione principale, ma anche come investimento.

A spiegare il quadro genovese è Roberta Risso, consulente Tecnocasa, che evidenzia il ritorno degli investitori sia italiani sia stranieri. La spinta si vede soprattutto in alcune zone strategiche della città, a partire dalla macroarea Centro-Principe-Oregina, dove i prezzi sono aumentati dell’1,3 per cento, trainati in particolare da Oregina. L’area intorno alla stazione di Genova Principe registra un interesse crescente, legato anche alle aspettative di sviluppo connesse al Terzo Valico. Si muovono investitori, ma anche acquirenti provenienti da Milano che, grazie al lavoro da remoto, scelgono Genova per comprare a valori più accessibili rispetto al capoluogo lombardo. In via Napoli, dove si concentrano negozi e attività di quartiere, un immobile ristrutturato viaggia mediamente tra 1.600 e 1.700 euro al metro quadrato, con punte di 2.200 euro al metro quadrato per le soluzioni con vista mare.

Il balzo più evidente riguarda però Certosa-Pontedecimo, dove la rivalutazione arriva al 13,4 per cento. A pesare sono soprattutto Rivarolo e Certosa, due quartieri ancora caratterizzati da prezzi contenuti, ma attraversati da una domanda in crescita. A Rivarolo la scarsità di case in affitto e i canoni elevati spingono molti a comprare, mentre gli investitori cercano immobili da mettere a reddito. A Certosa la domanda è alimentata sia da famiglie alla ricerca dell’abitazione principale sia da investitori che impiegano capitali intorno a 50 mila euro. I prezzi medi vanno da 600 a 1.400 euro al metro quadrato per abitazioni datate, mentre la carenza di offerta in locazione ha portato i bilocali intorno ai 450 euro al mese.
Più contenuto l’andamento dell’area Castelletto-Foce-San Martino, dove i valori crescono dello 0,1 per cento. A Castelletto e nelle zone di corso Armellini, piazza Manin, via Assarotti, Caffaro, Magenta e Acquarone si osserva anche un ricambio generazionale, con molti eredi che vendono abitazioni ampie, spesso da ristrutturare. Questo aumenta l’offerta e frena i prezzi. Restano però richieste le soluzioni di pregio, che possono superare i 2 mila euro al metro quadrato, mentre nella parte di Castelletto più vicina a Nervi le abitazioni di livello si collocano tra 2 mila e 2.500 euro al metro quadrato. A San Martino, invece, l’interesse degli investitori resta legato alla presenza dell’ospedale e delle facoltà universitarie: si acquistano piccoli tagli tra 80 mila e 130 mila euro e le stanze vengono affittate intorno ai 300 euro al mese.
La Foce resta stabile, ma in attesa degli effetti del completamento del waterfront. Nell’area dell’ex palazzetto dello sport sono state ultimate nuove costruzioni vendute tra 5 mila e 10 mila euro al metro quadrato, mentre il quartiere guarda alla nascita di uffici, residenze di lusso, spazi sportivi e a un parco urbano da 16 mila metri quadrati. Gli immobili d’epoca con vista mare e in ottimo stato possono arrivare a 4 mila euro al metro quadrato, mentre intorno a piazza della Vittoria le quotazioni oscillano tra 3 mila e 4 mila euro al metro quadrato. La presenza di bed and breakfast e case vacanza, soprattutto attorno a Brignole, contribuisce però alla scarsità di case in affitto.
Anche Sturla-Boccadasse conferma un mercato particolare. Boccadasse resta una nicchia, cercata da chi vuole una casa vacanza o una soluzione dal forte carattere identitario: le tipiche case dei pescatori in buono stato si attestano intorno a 4 mila euro al metro quadrato, con punte di 6 mila euro al metro quadrato per quelle affacciate sulla piazza. A Sturla la ricerca della prima casa si concentra invece soprattutto nella zona di via Isonzo, dove gli appartamenti degli anni Sessanta e Settanta si acquistano tra 2.500 e 3 mila euro al metro quadrato, con punte più alte per le soluzioni di maggiore pregio.
Nell’area Marassi-Molassana-San Fruttuoso la crescita è lieve, pari allo 0,1 per cento, ma San Fruttuoso mostra una domanda d’investimento sostenuta dalla vicinanza all’ospedale San Martino e all’Università. Gli investitori cercano soprattutto appartamenti ampi, con quattro o cinque camere, da affittare a studenti a 200-300 euro al mese per stanza. A Voltri-Pegli-Sestri, invece, i prezzi arretrano dello 0,9 per cento, con una contrazione legata in particolare a Sestri Ponente e alle sue alture, dove gli acquirenti sono più selettivi e cercano case in buono stato, con ascensore, balcone e possibilmente posto auto.

Il mercato genovese resta sostenuto anche dal credito. Secondo l’analisi di Kìron Partner società per azioni, illustrata da Pietro Rulli, in provincia di Genova nel quarto trimestre 2025 sono stati erogati mutui per 197,4 milioni di euro, con una crescita del 15,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell’intero anno le erogazioni hanno raggiunto 715,6 milioni di euro, pari a un aumento del 22,9 per cento. A Genova, nel secondo semestre 2025, il tasso fisso continua a prevalere, anche se scende dall’98 per cento all’80,6 per cento delle scelte, mentre la durata media del mutuo resta sostanzialmente stabile, passando da 26,4 a 26,5 anni. L’importo medio cresce da 98.373 a 109.391 euro e l’età media del mutuatario scende da 39,7 a 39,1 anni.
Sotto Genova, il quadro ligure mostra una regione in movimento ma non uniforme. Tra i capoluoghi, nel secondo semestre 2025 Savona registra un aumento dei prezzi dello 0,9 per cento, Genova dello 0,8 per cento, Imperia resta stabile e La Spezia arretra dello 0,6 per cento. Sul fronte degli affitti, Genova è la città ligure con gli incrementi più evidenti: i canoni crescono del 6,6 per cento per i monolocali, del 4,8 per cento per i bilocali e del 3,9 per cento per i trilocali. La Spezia segna un forte aumento sui bilocali, Savona cresce su bilocali e trilocali, mentre Imperia rimane stabile.
Il mercato turistico ligure conferma poi segnali di rialzo sia a Ponente sia a Levante. Nel Ponente, Sanremo cresce del 2,7 per cento con un prezzo medio di 2 mila euro al metro quadrato, mentre Santo Stefano al Mare sale del 3,9 per cento con valori medi di 2.750 euro al metro quadrato. Nel Levante, Rapallo mette a segno un aumento del 9 per cento con un prezzo medio di 1.700 euro al metro quadrato, Lerici cresce del 6,3 per cento arrivando a 4.200 euro al metro quadrato e Chiavari registra un rialzo del 3,4 per cento con valori medi di 2.500 euro al metro quadrato.
Anche il credito regionale conferma la ripartenza. Nel quarto trimestre 2025 le famiglie liguri hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 357 milioni di euro, con una crescita del 15,2 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Guardando all’intero 2025, in Liguria sono stati erogati 1 miliardo e 319,5 milioni di euro, in aumento del 26,2 per cento. Il quadro provinciale vede Genova al primo posto per volumi, seguita da Savona, La Spezia e Imperia, tutte comunque in crescita. L’importo medio del mutuo in Liguria, nel quarto trimestre 2025, è pari a 116.284 euro, in aumento rispetto ai 97.306 euro dello stesso periodo dell’anno precedente, ma ancora inferiore di circa il 9 per cento rispetto alla media nazionale.
La fotografia complessiva consegna dunque una Genova più attrattiva per chi compra, più complicata per chi cerca una casa in affitto e più dinamica sul fronte degli investimenti. La Liguria segue con andamenti differenziati, ma con una tendenza comune: il mattone torna a muoversi, sostenuto da compravendite, mutui e mercati turistici in crescita, mentre la scarsità di immobili in locazione resta uno dei nodi più delicati per famiglie, studenti e lavoratori.

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