Facce de Zena 

Statua di Rosanna Benzi davanti al San Martino, sarà finanziata da Asef

Il progetto messo a punto dallo scultore Claudio Cassinelli consta di un altorilievo in bronzo di circa 50 centimetri raffigurante il volto di Rosanna Benzi, posizionato su un piedistallo in forma di cilindro che simula il polmone d’acciaio

«Per le sembianze del volto – spiega lo scultore Cassinelli – ho cercato di comporne un’immagine che ne cogliesse i tratti essenziali: lo sguardo dolce e arguto, il sorriso largo e intelligente, Insieme ho provato, pur cercando la somiglianza, di trovare linee e forme pulite e assolute che trascendessero il ritratto per offrirne un’immagine antica e moderna, senza tempo».

Rosanna Benzi fu scrittrice, attivista per i diritti dei diversamente abili, punto di riferimento per migliaia di persone, autrice di bestseller, fonte di ispirazione e grande volano di energie positive: un simbolo per Genova e non solo. Fu capace di dare forma a tutto ciò dalla sua camera d’ospedale all’interno del San Martino, dove visse per 29 anni grazie all’aiuto di un polmone d’acciaio. Morì nel febbraio del 1991 all’età di 42 anni. Oggi la Città di Genova la celebra dedicandole una scultura commemorativa che sarà posizionata dinnanzi all’ospedale San Martino, al centro del piazzale che porta già il suo nome. Ieri, martedì 22 gennaio, il consiglio comunale ha votato all’unanimità una mozione presentata dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia, dando mandato alla Giunta e al Sindaco Marco Bucci di portare a termine il progetto, caldeggiato anche dal Professor Franco Henriquet, fondatore dell’associazione Gigi Ghirotti, che la ebbe in cura personalmente nel reparto di Rianimazione del nosocomio genovese. I fondi per la realizzazione sono già stati reperiti: sarà A.Se.F. del Comune di Genova – l’azienda partecipata che si occupa di onoranze e trasporti funebri – a garantire la copertura finanziaria dell’opera.
Nel documento approvato nella Sala rossa di Palazzo Tursi, si legge: «La memoria di Rosanna Benzi è tuttora vivissima nella cittadinanza sia grazie alle opere meritorie in favore delle persone meno fortunate sia grazie alla fondazione alla direzione della rivista ‘Gli Altri’ con la quale promosse importanti campagne sull’handicap». Mascia ricorda inoltre che «Rosanna Benzi commosse l’Italia intera allorquando fu resa nota la sua intenzione, espressa privatamente nel maggio 1963, di offrire la propria vita e le proprie sofferenze per favorire la guarigione del Papa (Giovanni XII, ndr) ormai gravemente ammalato e prossimo alla morte». A margine della seduta di consiglio commenta: «Ringrazio i colleghi tutti che hanno voluto celebrare così una figura di altissimo profilo morale meritevole della più alta considerazione civile».

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