10 anni dall’alluvione, Toti: «La memoria delle vittime si onora facendo in modo che non accada mai più»

Toti, assieme all’assessore alla Scuola Ilaria Cavo, parteciperà alle commemorazioni in programma all’Istituto comprensivo Marassi in piazza Galileo Ferraris 4 e di fronte alla targa in memoria posta all’incrocio tra Corso Sardegna e Corso De Stefanis


«Il 4 novembre 2011 rappresenta una data tragica, che rimane scolpita nella memoria dei liguri e dei genovesi. A distanza di 10 anni ricorderemo le vittime di quella alluvione, travolte dalla furia del torrente Fereggiano, che esondò assieme al Bisagno. Commemorare è giusto e importante per non dimenticare mai quello che è successo, ma il miglior modo di rendere onore alla loro memoria è far sì che quanto accaduto non riaccada mai più: per questo abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per ridurre il rischio idraulico e rendere Genova, e tutta la Liguria, più sicure». Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile e alla Difesa del suolo Giacomo Giampedrone in occasione del decennale dell’alluvione e delle morti del 4 novembre 2011 a Genova.
Domani il presidente

«Da questo ottobre – spiegano Toti e Giampedrone- la foce del Bisagno è passata da zona rossa a zona gialla dal punto di vista della pericolosità idraulica. Un risultato di grande importanza, conseguenza diretta della conclusione dei lavori di copertura del torrente, conclusi a maggio scorso, che hanno portato da 450 a 850 metri cubi al secondo la portata, con un ulteriore metro di franco idraulico, ossia di spazio libero tra il pelo dell’acqua e la trave che sorregge la strada. In casi di precipitazioni eccezionali, con il livello dell’acqua a sfioro, la portata massima con l’adeguamento è di circa 1000 metri cubi al secondo. Si tratta – aggiungono – dell’intervento più rilevante e significativo sul fronte della riduzione del rischio per la città di Genova, ed è concluso e funzionante. La consapevolezza dell’importanza di quest’opera ha fatto sì che dai primi giorni avessimo preso in carico questo cantiere, riuscendo a portare a termine il secondo lotto, che attendeva da anni di essere finito, e ad avviare e chiudere il terzo e conclusivo lotto, il tutto in meno di 6 anni. Un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi, anche perchè l’avvio del primo lotto risaliva a più di quindici anni fa».


«Già da più di un anno inoltre è concluso e funzionante lo Scolmatore del Fereggiano, che convoglia in mare la acque di questo torrente, principale affluente del Bisagno – precisano Toti e Giampedrone – Infine è in corso di realizzazione lo scolmatore del Bisagno, un’altra grande opera che garantirà ulteriori 450 metri cubi di portata d’acqua al secondo: sommando a questi quelli garantiti dalla copertura del Bisagno si raggiungerà un totale di 1300 metri cubi di portata al secondo, una quantità d’acqua che, secondo i modelli statistici, può verificarsi mediamente una volta ogni 200 anni».

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