Una targa in porto per la prima nave che portò 252 ebrei profughi dei campi di sterminio in Israele

Ordine del giorno di Mascia (Forza Italia) sottoscritta da tutti i capigruppo del consiglio comunale

È stato approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Comunale di Genova l’ordine del giorno “fuori sacco” presentato dal Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Tursi Mario David Mascia che impegna il Sindaco e la Giunta in vista dell’anniversario del 14 dicembre 2021, «ad installare un piccolo monumento e/o una targa commemorativa» a perenne ricordo della storica partenza dal porto di Genova, il 14 dicembre 1945, della “Hannah Senesh”, la prima nave che portó 252 ebrei, profughi dei campi di sterminio nazisti, verso la nuova Patria d’Israele.

«È una iniziativa di cui mi sono fatto volentieri portavoce e ho voluto condividere con tutti i capigruppo in Consiglio comunale – dichiara Mascia – perché nasce da  una richiesta indirizzata al nostro sindaco Marco Bucci dal presidente di APAI – Italia Israele Bruno Gazzo e dal presidente della Comunità Ebraica di Genova, Ariel Dello Strologo».

«La “Hanna Senesh”, ribattezzata così in onore della giovane eroina nazionale che il giorno della sua esecuzione (7 novembre 1944) scrisse nel diario “nel mese di luglio avrò 23 anni/ho scommesso su un numero/i dadi hanno girato/ho perso” – aggiunge il capogruppo azzurro – fu la prima nave a salpare verso Israele rompendo l’embargo imposto dalle forze di sicurezza britanniche:l’equipaggio del Quarto Battaglione del Palmach e gli attivisti di “Hamossad for Aliyah Bet” organizzarono una  festa per il capitano italiano Ansaldo e il suo equipaggio nel kibbutz Beit-Oren e durante la festa Ansaldo parlò calorosamente del significato umanitario dell’impresa, con parole talmente profonde da fornire ispirazione alla famosa poesia scritta in seguito da Natan Alterman dal titolo “Un discorso di risposta a un capitano italiano”».

«L’auspicio” conclude Mascia “è che l’installazione, magari di un pietrone grezzo ovoidale con una lapide inserita, venga realizzata in testata ai magazzini del Cotone, perché fonti storiche riportano che l’imbarco avvenne da uno dei moli all’estrema sinistra del porto».


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