Sgombero per il centro sociale Terra di Nessuno occupato dal 1997

Forze dell’ordine al Lagaccio. Gli attivisti lanciano appello via social: «Chi può raggiunga via Bartolomeo Bianco al più presto»


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Stamattina, prima dell’alba, la Polizia ha fatto ingresso nel locale occupato dai ragazzi del Tdn, trovandone quattro a dormire nell’edificio. Potrebbero essere denunciati per occupazione abusiva. Tutta la zona è cinturata da agenti proprio nel timore che la zona venga presa d’assalto dai contestatori. Presenti la Digos e il Battaglione di Bolzaneto della Polizia di Stato e la Polizia locale.

L’edificio è occupato dal lontano 1997. Nel gennaio scorso il Tar aveva dato ragione al Comune che procede legittimamente allo sgombero. Il tempismo, però, qualche interrogativo lo pone, visto che la questione è in ballo da tempo. Lo sgombero è un cavallo di battaglia della Lega (da inizio mandato il partito occupa l’assessorato alla Sicurezza in Comune), che aveva più volte pressato il sindaco Marco Bucci per l’esecuzione, mettendolo anche in imbarazzo nel periodo peggiore del Covid e prima del ventennale del G8, con richieste anche da parte del presidente del Consiglio comunale Federico Bertorello in un momento in cui lo sgombero avrebbe alimentato tensioni molto difficili da gestire non solo a causa dell’epidemia.

Lo sgombero dopo il tonfo del Carroccio alle Comunali e prima del secondo turno di Savona sembra una risposta per tentare di consolidare l’elettorato del partito che, sfiduciato, in parte non è andato alle urne.

Da una parte ci sono certamente le proteste di alcuni abitanti della zona, ferventi leghisti o semplicemente persone disturbate dal baccano notturno dei rave, dall’altra il fatto che l’edificio per decenni è stato abbandonato. Ora dovrebbe diventare un centro di raccolta per i rifiuti ingombranti, attività contestata da un’altra parte di residenti.

Negli anni gli edifici occupati e abbandonati erano stati lasciati ai centri sociali genovesi per evitare le tensioni che si sono verificate in altre città. A un certo punto si erano anche stabiliti dei canoni di affitto che, però, non sono stati onorati. Allo sgombero (sotto la giunta Doria) del Buridda da via Bertani aveva fatto seguito l’occupazione della sede dell’ex facoltà di Magistero in corso Montegrappa.

Giunge una nota dell’assessore alla Sicurezza del Comune Giorgio Viale: «Con lo sgombero del centro sociale Terra di Nessuno  diamo esecuzione a una sentenza del Tar e chiudiamo un lungo iter. Una liberazione attesa dai cittadini del quartiere Lagaccio da ben 27  anni! Il Comune deve finalmente avviare la riqualificazione dell’area che sarà restituita ai cittadini, anziani e bambini, con l’offerta di  nuovi servizi e di una isola ecologica. D’ora in poi al Lagaccio  regneranno ordine e legalità. Nessuno può pensare di occupare a sbafo  gli immobili di proprietà di tutti i cittadini».

Articolo in aggiornamento

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