La protesta dei tassisti al Nautico contro lo stop al transito in area portuale. Disagi per gli utenti

Italiani e stranieri sbigottiti davanti ai taxi fermi all’uscita del Salone che rifiutavano di caricare le persone, suggerendo di chiamare il Radiotaxi. In serata l’ok di Palazzo San Giorgio da domani: domani i disagi non dovrebbero ripetersi

Una protesta estemporanea, con i visitatori appena usciti dal Salone pronti a utilizzare il trasporto di servizio pubblico. I tassisti, però, rifiutavano di caricarli in auto, pur affollando il posteggio a loro riservato nei pressi dell’area fieristica. I più increduli risultavano gli stranieri, ma anche agli italiani non potevano credere ai loro occhi. Alcuni ci hanno scritto per segnalare l’incresciosa situazione che certo non ha giovato all’immagine della città in un momento che è vetrina per la ripartenza.

In una nota, i tassisti spiegano in una nota i motivi della protesta: «È la prima volta che Capitaneria di Porto e Autorità Portuale interdicono il passaggio interno all’area portuale importante arteria di collegamento per addetti ai lavori e visitatori, che contribuiva ad alleggerire la congestione del traffico cittadino durante l’evento – si legge nella nota -. La situazione di disagio per l’utenza è notevole e purtroppo indipendente dalla nostra volontà».

Abbiamo cercato di capirci di più e ci hanno spiegato che: «Ogni anno ai taxi, quali servizio pubblico, viene concesso il transito all’interno del porto tra il varco di via Pescatori e il varco delle Grazie, in occasione del salone nautico – ci racconta un tassista -. Questa mattina, da parte della capitaneria di porto tale permesso non è stato concesso creando notevoli disservizi all’utenza che sono rimasti prigionieri a bordo dei taxi loro malgrado.
Inoltre erano state concordate anche tariffe calmierate per gli espositori tenendo conto delle tempistiche necessarie per raggiungere la fiera, ma oggi questo sistema è andato in default. Detto questo l’amministrazione, che ringraziamo, ha cercato di interloquire con autorità portuale e capitaneria senza successo. Per dare un segnale di attenzione è stato comunque garantito il servizio taxi tramite centrale o posteggi limitrofi e limitato ai servizi essenziali sul posteggio della fiera per meno di una ora, poi ripreso regolarmente per garantire un corretto deflusso all’uscita della fiera. Quindi le organizzazioni sindacali hanno voluto solo attirare l’attenzione di autorità portuale su un problema presente fin dal mattino nella speranza che domani la situazione trovi la soluzione da tutti auspicata
Non è un privilegio ai taxi transitare in porto , essendo servizio pubblico, ma un modo per poter rendere più efficiente il servizio a beneficio degli utenti evitando costi aggiuntivi». Stamattina le code erano lunghissime e transitare dove il traffico è ridotto perché non possono accedere i privati avrebbe accorciato i tempi per i tassisti e il conto per i passeggeri.

In serata la situazione si è sbloccata. L’ufficio Security del porto ha comunicato la possibilità di transitare in via dei pescatori solo per i taxi con provenienza o destinazione Salone Nautico. L’accesso è autorizzato previa acquisizione di permesso da parte del personale di vigilanza ai varchi.

Domani, quindi, non dovrebbe ripetersi l’increscioso disagio per i visitatori del Salone.

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