Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori, compresi quelli autonomi

Obbligo di certificato verde dei settori pubblici e privati. Dovranno esserne muniti anche colf, baby sitter, partite Iva, idraulici ed elettricisti. Prevista la sospensione dal lavoro per i dipendenti pubblici senza certificazione. Obbligo anche per presidenti e consiglieri regionali e volontari. Il plauso di Toti: «Bene la scelta del Governo. Occorre muoverci al più presto per evitare, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, nuove pesanti chiusure»

Il decreto legge del Consiglio dei Ministri entrerà in vigore il 15 ottobre. Sono previsti tamponi gratis per i soggetti fragili che non possono vaccinarsi. per tutti gli altri, previsti prezzi calmierati: 15 e 8 euro per gli under 18 fino al 31 dicembre. Per ottenere il green pass non è necessario vaccinarsi, ma bisogna sottoporsi a continui tamponi,

Sospensione dal lavoro e sanzioni per i dipendenti pubblici senza green pass

Per quanto riguarda il green pass obbligatorio dei lavoratori pubblici il governo prevede una differenziazione: se si dichiara di non avere il green pass all’accesso è prevista la sospensione dal lavoro.

Se si cerca di eludere il controllo ci saranno sanzioni disciplinari e pecuniarie a seconda dell’amministrazione.

Per quanto riguarda il settore privato ci sarà il controllo all’ingresso del luogo di lavoro e spetterà alle stesse aziende farlo e valutare in seguito quali iniziative assumere. 

Per chi non ha il pass sono previste una serie di sanzioni: nel pubblico, dopo 5 giorni di assenza ingiustificata, scatterà la sospensione del rapporto di lavoro e dunque dello stipendio mentre nel privato la sospensione sarà immediata. In ogni caso, precisa il decreto, “senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”.

Per i datori di lavoro che non effettuano i controlli sono previste inoltre sanzioni da 400 a mille euro, mentre dipendenti pubblici, privati e autonomi che verranno sorpresi in un luogo di lavoro senza il pass rischiano una sanzione da 600 a 1.500 euro.

Green pass obbligatorio anche per colf, baby sitter, partite Iva, idraulici ed elettricisti, magistrati e parlamentari

Green pass obbligatorio anche per colf, baby sitter, partite Iva e lavoratori che offrono i loro servizi occasionalmente, come idraulici ed elettricisti.

Obbligo per i lavoratori di enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale” nonché tutti i “titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice” e per chi “a qualsiasi titolo” svolga la propria attività lavorativa in un’amministrazione pubblica, anche se con contratti esterni. La norma vale anche per gli organi costituzionali: Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale. Obbligo per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie. Le norme “non si applicano agli avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della giustizia, testimoni e parti del processo”. Ma se gli avvocati vogliono entrare in studio dovranno avere il green pass.

Il plauso di Toti

«Bene la scelta del Governo di estendere il green pass ai lavoratori del pubblico e del privato, da tempo sono convinto che questa sia la strada giusta anche per convincere più persone possibili a vaccinarsi – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Occorre muoverci al più presto per evitare, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, nuove pesanti chiusure. La soluzione c’è e l’abbiamo a portata di mano: il vaccino. I dati ci dimostrano che salva vite e ci aiuta non solo a far ripartire l’economia, ma anche e soprattutto a diminuire le ospedalizzazioni. Questo significa avere abbastanza posti letto per tornare ad occuparci di tutte quelle persone che magari aspettano cure non legate al Covid. E tornare al più presto alla normalità».

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