Sono arrivate farfalle-cimice con le “ali rotte”. Sono parenti delle cicale e uccidono le piante

Si chiamano Ricania speculum e sono arrivate forse attraverso il commercio di prodotti da florovivaismo. L’insetto trae nutrimento dalla linfa di diverse essenze arboree che sugge grazie all’apposito apparato pungente della bocca

Giungono anche ad Arpal diverse segnalazioni sulla presenza in Liguria di molti esemplari di Ricania speculum. L’insetto è diffuso principalmente in Cina, Indonesia, Giappone, Corea, Filippine, Vietnam e Italia[3]. È una specie infestante che danneggia le piantagioni sia direttamente sia indirettamente per via della possibile trasmissione di virus e tossine nocive per le piante.

Si tratta di un insetto simile alle farfalle ma che, in realtà, appartiene all’ordine dei Rhynchota, lo stesso delle cicale e delle cimici delle piante, famiglia Ricaniidae.

Ricania speculum è arrivata alle nostre latitudini negli ultimi anni, proveniente dal Sud Est asiatico. Si è velocemente diffusa nel Nord Italia importata, forse, attraverso il commercio di piante per il florovivaismo. Trae nutrimento dalla linfa di diverse essenze arboree che sugge grazie all’apposito apparato pungente della bocca.

Un dettaglio notato da molti è che si ha la sensazione che abbiano le ali “rotte”: in realtà Ricania speculum presenta macchie scure con zone trasparenti che, con le dovute e dettagliate analisi, mostrano le nervature alari di cui sono dotate.

La presenza in quantità significativa di questo insetto è legata al periodo stagionale che è quello della riproduzione: le femmine depongono le uova fra le parti ruvide delle cortecce degli alberi mentre in primavera si svilupperanno le larve. Finito il ciclo riproduttivo gli esemplari muoiono.

Ricania speculum non è giudicata al momento nociva né tantomeno aggressiva verso l’uomo mentre può provocare la morte di piante da frutto e non solo.

Le segnalazioni relative alla presenza di Ricania speculum corredate, anche da una quanto più precisa localizzazione, possono essere inviate ad Arpal per l’inserimento in Li.Bi.Oss, l’Osservatorio Ligure della Biodiversità.

Invece, per informazioni e indicazioni su trattamenti o soluzioni per debellarle, è opportuno fare riferimento al Servizio Fitosanitario Regionale (QUI il link alla pagina dei contatti sul sito agriligurianet.it)

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