A Bogliasco nasce il primo museo sottomarino ecologico partecipato della Liguria

Davanti alla baia di Pontetto è stato posato il Posidonia Art Reef, installazione artistico-scientifica pensata per favorire biodiversità, ricerca e partecipazione civica. Il progetto sarà presentato il 10 luglio durante il Posidonia Green Festival e poi donato al Comune

Il mare di Bogliasco diventa un laboratorio di rigenerazione ambientale, arte pubblica e partecipazione civica. Sabato 13 giugno, davanti alla baia di Pontetto, è stato messo in mare il Posidonia Art Reef, il primo museo sottomarino ecologico partecipato della Liguria. Non solo un’opera da osservare, ma una struttura pensata per vivere sul fondale, favorire la biodiversità marina e diventare nel tempo anche un sito di monitoraggio scientifico.

La presentazione ufficiale al pubblico è fissata per il 10 luglio, nell’ambito del Posidonia Green Festival, la rassegna culturale ed ecologica di Bogliasco dedicata al mare, alla sostenibilità e alla tutela degli ecosistemi costieri. In quella occasione verrà presentata anche la parte digitale del progetto, il Virtual Museum, accessibile attraverso il sito del festival. Il programma completo è disponibile all’indirizzo posidoniagreenfestival.com.

Il Posidonia Art Reef sarà poi donato al Comune di Bogliasco, che ne diventerà custode istituzionale. In questo modo l’installazione non resterà soltanto un progetto culturale o scientifico, ma entrerà nel patrimonio collettivo del territorio, legandosi stabilmente alla comunità e alle sue acque.
L’iniziativa è promossa da Posidonia Green Project e Posidonia Project Carloforte nell’ambito del programma europeo PartArt4OW, Participatory Art for Society Engagement with Ocean and Water, finanziato da Horizon Europe. Il progetto viene presentato come un caso pilota internazionale: l’obiettivo è dimostrare come l’arte possa diventare uno strumento concreto di tutela, sensibilizzazione e ripristino degli ecosistemi marini.
La struttura è stata realizzata con materiali ecocompatibili e progettata secondo criteri scientifici e biomimetici. Collocata sul fondale, funziona come infrastruttura habitat-forming, cioè come elemento capace di favorire l’insediamento di organismi marini, creare microhabitat e contribuire alla rigenerazione della biodiversità. Il riferimento centrale è la Posidonia oceanica, pianta marina fondamentale per la salute del Mediterraneo e spesso ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
Il valore del progetto non si esaurisce però nella posa dell’opera. Il Posidonia Art Reef nasce da un percorso di co-creazione che ha coinvolto cittadini, studenti, artisti, ricercatori e soggetti del territorio. La comunità non viene considerata spettatrice, ma parte attiva del processo: ha contribuito alla costruzione del significato, della forma e della narrazione del museo sottomarino.
«Non stiamo semplicemente installando un’opera in mare. Stiamo sperimentando un nuovo modello di infrastruttura culturale ed ecologica: un luogo dove arte, scienza e cittadinanza si incontrano per generare valore ambientale reale e una nuova relazione tra comunità e mare», spiega Edoardo Brodasca, project lead del Posidonia Art Reef.
Soddisfazione anche da parte del Comune. «Il progetto di un museo sottomarino è un valore aggiunto importante per la nostra comunità, che dimostra ancora una volta quanto ami il mare e si impegni per preservarlo, educando tutti al suo rispetto. Per questo ringrazio Posidonia per questa importante donazione», commenta il sindaco di Bogliasco Luca Pastorino.
Attorno al reef si sta costruendo anche una rete più ampia di iniziative. Il Posidonia Green Festival, le collaborazioni con Regione Liguria per la valorizzazione delle aree marine costiere, i programmi di citizen science con scuole e università e il collegamento con la rete internazionale del progetto PartArt4OW e con la Mission Ocean dell’Unione Europea collocano Bogliasco dentro un percorso più largo di educazione al mare e innovazione culturale marina.
La parte scientifica sarà uno degli elementi centrali. Il Posidonia Art Reef sarà accompagnato da attività di monitoraggio e campagne partecipate di osservazione della biodiversità, anche attraverso strumenti digitali. L’obiettivo è raccogliere dati utili alla ricerca e documentare nel tempo l’evoluzione biologica del sito, trasformando subacquei e snorkelisti in osservatori attivi.
Il progetto punta quindi a essere anche un modello replicabile. Se il reef dimostrerà di poter favorire biodiversità, partecipazione e conoscenza, potrà diventare un caso studio per nuove forme di rigenerazione costiera e valorizzazione sostenibile del patrimonio sommerso. Per Bogliasco, intanto, il mare davanti a Pontetto diventa il luogo in cui cultura, scienza e comunità provano a costruire una nuova relazione con l’ambiente marino.
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