Genova Jeans, ecco il programma ufficiale. Il ministro Cingolani non ancora confermato

Ecco il programma di quello che il Comune intende come “evento internazionale” pubblicato sul sito del Comune stesso, Visitgenova. Al di là dell’esposizione di arte contemporanea con opere donate alla città, ci sono molti eventi che coinvolgono quasi esclusivamente i soggetti del comitato promotore e le due grosse aziende partecipanti: Candiani (produttore di tessuto) e Diesel (marchio di jeans). Poi tanti show room/temporary shop di aziende commerciali e due botteghe storiche, Lucarda (davvero imprescindibile se si parla della storia del jeans) e Pescetto, fino a pochi anni fa esclusivista Hermes, che forse con il casual ha un po’ meno a che fare. Inserite nel programma le esposizioni del Museo Diocesano e del Museo del Risorgimento. È previsto qualche spettacolino di complessi locali o esibizione di scuole di ballo, anche quelle locali, in centro storico. Accanto al nome del ministro della transizione ecologica Cingolani la sigla “tbc” scritta piccola. Significa: to be confirmed (cioè ancora da confermare)

A soli 14 giorni dall’evento i biglietti non sono ancora in vendita sul sito segnalato.

A soli 14 giorni dall’evento non è ancora online il sito ufficiale. A bilancio, alla voce “website e digital platform”, il preventivo di spesa è di qualche spicciolo in meno di 120 mila euro. Vero che il sito lo farà gratuitamente Liguria Digitale. Quello che assorbe l’intera spesa è un “video manifesto per piattaforma digitale” che sarà realizzato da Pulse Italia, un’azienda di Bolzano che si occupa anche di «settori quali logistica, industria e intrattenimento», si legge sul suo sito, ma ha il suo core business in casse digitalizzate e pos per negozi e pubblici esercizi.

Tutto questo quando, chi si occupa di turismo ed eventi sa perfettamente di cosa parliamo, quando è noto che la comunicazione turistica deve partire almeno sei mesi prima, un anno se si vuole andare nei cataloghi dell’incoming.

Per le mostre bisogna segnalare la curatela che garantisce la validità del progetto culturale. Purtroppo, in questo caso, non è segnalata.

Tra le presentazioni, oltre al libro (un romanzo – del genere fiction storica- edito nel 2020) di Michele Mozzati (quello della coppia Gino & Michele), viene presentato il libro di una dei promotori dell’evento, la professoressa Marzia Cataldi Gallo.

GlI “ospiti” degli eventi, oltre ai politici/amministratori di riferimento, al presidente di Ice (istituto pubblico nazionale per l’internazionalizzazione che ha stanziato un corposo contributo) e al presidente dell’associazione promotrice Manuela Arata fanno quasi sempre riferimento alle due grosse aziende partecipanti Diesel e Candiani) e ad Eco Age (l’azienda a cui è stata affidata la promozione e che già fa la promozione per Diesel e Candiani). Pochissimi i nomi internazionali.

Per gli spettacoli nel centro storico, l‘ottimo Gnu Quartet è l’unico gruppo con notorietà superiore a quella di quartiere o, al massimo, cittadina.

E ai volontari a cui era stato chiesto di lavorare gratis, a cui come ciceroni si aggiungeranno gli studenti dell’Accademia Ligustica, hanno poi deciso di dare un rimborso spese? Non sarebbe ragionevole che la Onlus organizzatrice, di cui fa parte il comune, decidesse almeno di rimborsare le spese a fronte del milione e 300 mila euro (per la maggior parte di fondi pubblici) di impegno economico per l’evento e dei 33.271 € di spesa che sembra sia prevista per il gala, non in programma perché sarà ad inviti, per 150 persone, a 222 euro a partecipante?

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